17 Novembre 2013

Gli italiani tagliano la spesa per il cibo di due miliardi

Gli italiani tagliano la spesa per il cibo di due miliardi

ROMA. Meno merendine e bibite gassate e più dolci fatti in casa: gli italiani, secondo uno studio di Unioncamere – risparmiano sul cibo e hanno ridotto la spesa di due miliardi l’ anno. Nel 2013 la spesa alimentare dovrebbe tornare ai livelli degli anni Sessanta mentre nel 2014 è attesa una stabilizzazione. L’ associazione si attende, dopo un periodo di bassa inflazione, una ripresa dei prezzi di circa mezzopunto nei prossimi 6-9 mesi a causa dell’ aumento dell’ Iva. Notizie confermate anche da un’ indagine del Codacons che si concentra sul prossimo Natale. Che sarà di austerity, con una contrazione dei consumi del 7,5%. Nelle intenzione della famiglia spic cano riduzioni di spesa per abbigliamento e calzature (-11%), arredo perla casa( -10%), viaggi (-8,5%) e ristorazione( -8%). Andrà meglio, invece, per i comparti giocattoli, elettronica e hi-tech e alimentari. L’ indagine, inoltre, spazia invece sugli ultimi sei anni, quelli di crisi. Secondo l’ Indis, Istituto dell’ Unioncamere specializzato nella distribuzione dei servizi, gli italiani hanno cambiato le abitudini di consumo. Sono più cauti nella spesa e più attenti agli sprechi. Oggi, un italiano su due compra solo l’ essenziale, acquista facendo ricorso a promozioni e offerte, riscoprendo il valore della cucina domestica. Uno su tre ha addirittura ridotto le quantità, cioè compra semplicemente dimeno.

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