7 Luglio 2013

Gli italiani spendono con prudenza

Gli italiani spendono con prudenza

 

 

ROMA – Gli italiani non snobbano i saldi, ma l’ attenzionealportafoglio è sempre più forte e così alla fine lo scontrino alla cassa è più leggero di quello dell’ anno scorso. Sembra essere questalatendenzadellesvendite estive 2013, cominciate ieri praticamentein tutt’ Italia. Secondo un sondaggio presso i commercianti di Milano, Roma e Firenze realizzato da Fismo-Confesercenti, l’ afflusso dei clienti del primo giorno è stato in linea con quello dello scorso anno e quindi «si ha fiducia in una conclusione tutto sommato positiva della prima giornata», anche se «la crisi si sente», con una maggiore attenzione al prezzo e un calo del 10% dello scontrino medio. In particolare, si comprano capi il cui acquisto era stato posticipato questa primavera, come le scarpe, e prodotti low-cost, puntando all’ acquisto utile. Si cercano anche le marche note, ma solo se il prezzo finale, dopo lo sconto, è comunque contenuto al di sotto dei 100-150 euro. Faticano le vendite di capi dalla fascia di prezzo «premium». L’ impressione delle prime ore di saldi nelle principali città, dunque, nonè del tutto negativa, ma laddove le svendite sono cominciate già da qualche giorno, come a Napoli, la situazione è ben più critica. «Il commercio nel napoletano soffre, anche con i saldi», sottolinea il presidente provinciale di Confcommercio, Pietro Russo, cui fa eco il collega di Confesercenti, Vincenzo Schiavo, secondo cui «c’ è una crisi di liquidità». Bisognerà dunque aspettare qualche giorno per vedere se il trend napoletano contageràtuttoilPaese. Tuttavia per le associazioni dei consumatori non è necessario attendere, perchè l’ andamento è già chiaramente negativo. Adusbef e Federconsumatori calcolano che la spesa, alla fine delperiodo di sconti, sarà di appena «117 euro a famiglia”, con le vendite che già ieri avrebbero evidenziato un calo dell’ 89%. Ancora più pessimista il Codacons, secondo cui la riduzione media delle vendite è stata compresa tra il 12% e il 17% nelle principali città italiane. A Roma, in particolare, la media degli acquisti di ieri si sarebbe aggirata sui 33 euro a persona. Siamo ben lontani, insomma, dalle previsioni diffuse venerdì dalla Confcommercio: l’ organizzazione punta su una spesa media di 229 euro a famiglia, quindi meno di 100 euro a testa, per compare vestiario, scarpe, accessori per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro. Un budget che ha subito in questi anni una progressiva erosione: 103 euro l’ acquisto medio a testa nel 2012, sceso dai 114 euro del 2011 A Roma poca gente in fila in strade commerciali come via del Corso, Federmoda che parla di “un inizio in sordina” e il Codacons che stima “riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2012 dal15al20%”. Partono sottotono i saldi estivi anche nella Capitale, probabilmente anche per l’ effetto sole e dell’ esodo dei romani verso il litorale.

di beppe colonna

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