Gli italiani rischiano una nuova stangata sulle bollette della luce e del gas
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA Gli italiani rischiano una nuova stangata sulle bollette della luce e del gas: un rincaro fino al 3% sull`elettricità e del 4% sul metano che potrebbe scattare dal primo luglio per l`impennata del greggio. Con un impatto per ogni famiglia – secondo le prime stime del Rie, Ricerche Industriali Energetiche – di oltre 40 euro di rincaro all`anno. Ma la stangata potrebbe essere attenuata perchè il Governo – secondo quanto si apprende da fonti che seguono il dossier – starebbe infatti studiando un meccanismo di “contenimento“. Non un vero e proprio intervento blocca-tariffe ma misure – spiegano – per smorzare l`impatto. Sulla base dell`andamento delle quotazioni petrolifere, che negli ultimi mesi hanno continuato a salire, le tariffe elettriche e del gas dal primo luglio, con il prossimo aggiornamento trimestrale – spiega Davide Tabarelli, esperto del Rie – dovrebbero registrare un “forte rincaro“. Un rialzo che nel caso dell`elettricità potrebbe aggirarsi in un 2-3% con un impatto sulle bollette di una famiglia tipo (3kw di potenza impegnata e 225 kwh di consumi mensili) si tradurrebbero in un aumento di quasi 2 euro a bimestre, con un impatto di 10 euro sul conto annuale per la luce. Nel caso del gas, invece, il possibile incremento del 4% potrebbe costare alla stessa famiglia tipo (1.400 metri cubi consumati in un anno) oltre 30 euro su base annua. Con un impatto complessivo sul bilancio famigliare – tra luce e gas – che supererebbe quota 40 euro l`anno. “La stima, che resta pessimista anche per i prossimi trimestri“, spiega Tabarelli “si basa sul meccanismo di indicizzazione delle tariffe all`andamento dei combustibili e delle materie prime sui mercati internazionali“. Un meccanismo che scaricherà sul prossimo trimestre, ma anche su quelli successivi, le fiammate registrate dal petrolio nei primi mesi del 2005. Il sistema di aggiornamento si basa, infatti, sulla media delle quotazioni del greggio negli ultimi 6 mesi per l`elettricità e degli ultimi 9 mesi nel caso del gas. La decisione resta comunque All`Authority per l`Energia che – ricorda il Rie – entro fine giugno dovrà comunicare l`aggiornamento per il prossimo trimestre. E vedere – sottolinea Tabarelli – se tra le altre voci che compongono la tariffa, oltre a quella legata ai combustibili, ci siano “spazi per ammortizzare i rincari“. E in questa direzione qualcosa si starebbe infatti muovendo. Fonti governative lasciano intendere possibili “contro-mosse“ per attenuare l`impatto. Non si tratterebbe – si lascia intendere – di un “congelamento“, così come avvenne nell`agosto del 2002 quando furono bloccate le tariffe per due bimestri per contenerne l`impatto sull`inflazione. Si starebbe, invece, studiando la possibilità di rimodulare, spalmandole nel tempo, alcune componenti che gravano sulle tariffe elettriche. In prospettiva c`è poi il possibile ritocco delle tariffe ferroviarie chiesto dalle Fs. E` aperto un tavolo tra le stesse Fs e i ministeri dell`Economia e delle Infrastrutture. Lunardi si è dichiarato favorevole agli aumenti, ma per fasce di clientela. Salirebbero i biglietti di lunga percorrenza e prima classe, ma tresterebbero invariati quelli dei pendolari. Intanto si mobilita il Codacons che invita il governo a fermare le stangate e annuncia iniziative, comprese campagne di autoriduzione dei consumi di luce e gas.
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