20 Settembre 2013

Gli italiani inseguono l’ultimo prezzo

Gli italiani inseguono l’ultimo prezzo

 

Achille Perego Che scatti o meno a ottobre l’ aumento di un altro punto dell’ Iva (che avrebbe un effetto sui prezzi dello 0,4% e un aggravio annuo per una famiglia di quattro persone, secondo il Codacons, di 279 euro), gli italiani in questi anni di crisi hanno dovuto già combattere contro la diminuzione del potere d’ acquisto (-1,4% quest’ anno) e l’ inflazione. Con una spending review (tagli di spesa) nel carrello che dal 2011, secondo il Rapporto Coop 2013 sui consumi presentato nei giorni scorsi, ha comportato 4,9 miliardi di risparmi. Per spendere meno il 30% compra meno e il 54% solo l’ essenziale tagliando il superfluo. Il 21% passa a marchi più economici con il boom dei prodotti a marchio commerciale (quello delle catene della Gdo) la cui vendita sfiora ormai il 20% del totale. Ma soprattutto il 52% dei consumatori insegue offerte e promozioni. Ormai più di un quarto (26%) di quel che si trova sugli scaffali di supermercati e ipermercati è a sconto. E anche se il futuro, secondo il presidente di Coop Italia Marco Pedroni, dovrebbe riservare un progressivo ?decongestionamento’ dell’ iperpromozionalità che forza eccessivamente i comportamenti d’ acquisto, dopo l’ estate è ripartita la concorrenza a colpi di offerte. Una campagna contro i soliti rincari d’ autunno (con alcune materie prime, dal latte ai cereali al caffè, in tensione) fatta di una raffica di vendite sottocosto (preferite al vecchio tre per due perché quando la cifra da spendere supera i 7 euro le famiglie fuggono dall’ acquisto), buoni e coupon per avere altri sconti (per esempio sulla benzina) piuttosto che prezzi ribassati per i bambini o gli anziani. Pistoia la più conveniente Del resto, la caccia al punto vendita più conveniente e allo sconto (utilizzando i portali specializzati nel confronto) permette di risparmiare anche il 40%. In un anno, secondo la recente inchiesta di Altroconsumo in 907 punti vendita di 68 città italiane, si può tagliare il costo della spesa nel carrello anche di 1500 euro. Monitorando quasi un milione di prezzi, Altroconsumo ha scoperto che Pistoia è la città che, in media, è più conveniente: qui in un anno una famiglia spende 5.876 euro. La situazione è analoga a Firenze e Pisa, dove la concorrenza impone un abbassamento dei prezzi dei punti vendita. Molto buoni i prezzi anche a Cuneo e Verona (circa 6.000 euro) mentre tra le città più care ci sono Ragusa, Messina, Sassari, Siracusa, Reggio Calabria e Aosta.

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