20 Agosto 2013

Gli italiani in fuga: turismo in picchiata

Gli italiani in fuga: turismo in picchiata

DA MILANO L a staffetta aerea non si ferma: nonostante i tentativi delle autorità egiziane di ridimensionare i rischi, i voli continuano a partire vuoti dall’ Italia e tornano carichi di passeggeri in fuga. Anche se si tratta di una fuga “preventiva”, per ora, da un Paese incandescente. Oltre mille turisti sono arrivati ieri all’ aeroporto di Orio al Serio, provenienti da Sharm el Sheikh, Hurgada e Marsa Alam. «Le località turistiche del Mar Rosso sono ben lontane dalle zone degli scontri politici e dai disordini, sono tranquille» sostiene il direttore dell’ Ente del Turismo Egiziano, Abdel Gabbar. Che aggiunge: «Molti dei turisti che sono nelle località del Mar Rosso» non sono andati via e «continuano la loro vacanza». Una volta arrivati in Italia, i turisti cominciano ad organizzarsi. Sono «già migliaia», secondo il Codacons, quelli che hanno fatto richiesta di partecipare ad una class action contro la Farnesina, per un risarcimento di 5mila euro. Secondo l’ associazione dei consumatori, «è scandaloso che il ministero degli Esteri non abbia inserito, già nel mese di giugno, tale meta tra quelle sconsigliate». Intanto secondo la Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio, i danni per gli operatori turistici si aggirano fra i 30 e i 50 milioni. Al di là del turismo, ci sono grandi aziende italiane presenti in Egitto. «Per quanto ci riguarda, la nostra prima preoccupazione è stata mettere tutto il personale in sicurezza: nella produzione è tutto normale» assicura il presidente dell’ Eni, Giuseppe Recchi. Il gruppo Italcementi, che in Egitto ha cinque cementerie, ha detto invece che l’ attività continua «seppure ad un ritmo ridotto a causa della domanda che nel periodo estivo è sempre contenuta». Gli ultimi sviluppi vengono comunque seguiti «con la massima attenzione, pur senza particolare allarmismo». Le nostre aziende presenti si occupano di idrocarburi e cemento. «Vigili, ma la produzione continua» Voli per il Mar Rosso cancellati a Fiumicino (Ansa)
 

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