12 Settembre 2002

Gli italiani i più tartassati tra gli europei

SONO gli italiani gli europei più tartassati dagli aumenti dei prezzi e delle tariffe. Lo sostiene l`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che, utilizzando l`indice armonizzato dei prezzi al consumo su scala europea, assegna la «maglia nera» all`Italia nella classifica del caro-prezzi. Questi i dati, comparto per comparto, che l`Intesa dei Consumatori ha rilevato utilizzando l`indice europeo e che assegnano agli italiani il primato di cittadini più vessati dagli aumenti.
CIBO E BEVANDE NON ALCOLICHE: L`Italia, con un tasso pari al 2,9%, supera il Belgio (1,5%), la Danimarca (1,7%), la Germania (0,8%), la Francia (1,1%), l`Irlanda (2,8%), l`Austria (crescita zero dei prezzi), il Portogallo (0,1%) e la Gran Bretagna (0,2%).
BEVANDE ALCOLICHE E TABACCO: Italia (1,5%) peggio della Danimarca (0,8%) e delle Svezia (1,0%).
ABBIGLIAMENTO E CALZATURE: Italia (2,3%) peggio del Belgio (0,6%), della Danimarca (0,7%), della Germania (0,3%), della Francia (1,2%), del Lussemburgo (1,8%), dell`Austria (-0,4%) e della Svezia (2,0%).
GAS, LUCE, ACQUA: con un aumento dello 0,7% l`Italia ha le tariffe elevate rispetto al Belgio (-0,4%), la Germania (-0,2%), il Lussemburgo (-0,8%) e l`Austria (0,2%).
CASA E ARREDAMENTO: anche qui l`Italia, con aumenti del 2,0%, supera il Belgio (1,7%), la Germania (1,0%), la Grecia (1,4%), la Spagna (1,8%), la Francia (1,4%), il Lussemburgo (1,3%), l`Austria (1,6%), la Finlandia (1,3%), la Svezia (1,7%) e la Gran Bretagna (0,3%).
SALUTE: Italia in cima alla classifica dei rincari anche in questo comparto, con aumenti nell`ordine del 4,6%, contro un 4,4% della Finlandia, un 4,3% dell`Olanda, un 3,7% della Gran Bretagna, un 3,0% di Austria e Svezia, un 2,0% della Spagna, un`1,7% della Francia, un 1,2% del Belgio, uno 0,2% della Germania e un calo dei prezzi in Lussemburgo (-4,9%) e in Danimarca (-0,7%).
TRASPORTI: Italia, con aumento medi del 2,0%, peggio del Belgio e della Grecia (0,3%), della Spagna (1,4%), della Francia (0,6%), dell`Irlanda (1,8%), dell`Austria e della Finlandia (0,7%), della Svezia (1,9%), della Gran Bretagna (0,6%) e del Lussemburgo dove i prezzi dei trasporti cono calati dell`1,8%.
COMUNICAZIONI: in questo settore, pur con un calo dei prezzi dell`1,6%, l`Italia si colloca alle spalle della Grecia (-5,8%), della Spagna (-2,7%) e dell`Olanda (-2,1%).
CULTURA E TEMPO LIBERO: anche qui i prezzi italiani a luglio (2,9%) sono saliti più che in Spagna (2,5%), Austria (2,2%), Finlandia (1,8%), Danimarca (1,6%), Gran Bretagna (1,3%), Germania (1,2%), Belgio e Svezia (0,8%) e Francia (0,5%).
EDUCAZIONE: Italia in cima alla lista dei rincari, con aumenti del 2,7%, con la Finlandia a 2,6% e la Svezia addirittura con prezzi in calo del 27,7%.
HOTEL E RISTORAZIONE: Gli aumenti medi di luglio in Italia sono stati del 4,2%, contro il 4,1% di Francia e Svezia, il 3,8% della Germania, il 3,3% della Gran Bretagna, il 2,7% dell`Austria e il 2,2% della Danimarca.
SERVIZI E PRODOTTI VARI: in Italia i rincari sono stati, mediamente, del 3,5%, contro il 2,9% della Grecia, il 2,7% di Germania e Francia, il 2,2% della Gran Bretagna, il 2,1% del Lussemburgo, il 2,0% della Finlandia e una riduzione dello 0,6% in Svezia.

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