25 Febbraio 2021

Gli istituti avanti in ordine sparso Genitori disorientati, chat roventi

La Regione Puglia accelera sui  vaccini  per  personale  scolastico.  L’indicazione  perentoria  del  cronoprogramma,  inserita  nella  ordinanza  di  martedì  notte,  arriva  dopo  la  decisione  del  Tar  di  Bari  di  accogliere  il  ricorso  del  Codacons  Lecce  firmato  dall’avvocatessa  Luisa  Carpentieri,  contro  l’ordinanza  regionale  di  sabato  scorso  di  sospenderne  l’efficacia  La  nuova  ordinanza  regionale  ripone  tutti  in  didattica  digitale  integrata  al  100%,  lasciando  però  ai  presidi  un  ampio  margine  di  discrezionalità  di  scelta  sull’ammissione  in  presenza  degli  studenti,  lasciando  il  limite  del  50%  solo  per  le  scuole  superiori.  Di  certo  lo  scontro  sulla  scuola  ha  gettato  le  famiglie  nel  caos:  per  tutta  la  giornata  di  martedì  le  chat  di  classe  sono  rimaste  roventi,  con  genitori  si  scambiavano  opinioni  cercavano  di  interpretare  le  ultime  decisioni  adottate  dalle  Regione  senza  sapere  se  mandare  figli  scuola  tenerli  ancora  casa.  Intanto  ieri  è  stato  pubblicato  anche  un  altro  decreto  monocratico  del  presidente  della  terza  sezione  del  Tar  Bari,  Orazio  Ciliberti,  che  accoglie  un  secondo  ricorso  contro  l’ordinanza  di  Emiliano  di  sabato  scorso,  presentato  dall’avvocato  Dario  Belluccio  per  conto  di  un  folto  gruppo  di  genitori  di  Bari.  Il  Tar  di  Bari  si  è  espresso,  dunque,  nuovamente,  sullo  stesso  argomento  nelle  stesse  ore  in cui Emiliano  annunciava  la  nuova  ordinanza,  nonostante  la  sospensiva.  Le  scuole,  intanto,  ieri  sono  ripartite  macchia  di  leopardo.  Ciascun  dirigente  interpreta  la  facoltà  di  ammettere  gli  studenti  che  «per  rag  ve  te  affrontabili»  non  possono  seguire  le  lezioni  da  remoto  con  criteri  diversi.  il  Codacons  Lecce  annuncia  un  nuovo  ricorso  alla  giustizia  amministrativa  contro  l’ordinanza  bis  di  Emiliano,  definendo  «indecoroso»  l’atteggiamento  istituzionale  della  Regione  «nel  clamoroso  silenzio  dell’Ufficio  scolastico  regionale  del  ministro  dell’Istruzione  Neanche  il  presidente  della  Campania  De  Luca  – conclude  il  Codacons  – è  arrivato  tanto». 

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