Gli ispettori del Codacons fanno le pulci ai negozianti
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fonte:
- Corriere della Sera
Turisti italiani e stranieri in coda per le “firme“ Ma attenzione ai trucchi
Partiti i saldi “ufficiali“ Turisti italiani e stranieri in coda per le “firme“ Ma attenzione ai trucchi Che pazienza, le signore del Sol Levante. Ore e ore sotto il sole di luglio per una borsetta a baguette, per un paio di mocassini rossi, per un m ini-giubbotto di pelle nera. Cosa non si fa, per una firma. Soprattutto quando il cartellino del prezzo recita “30%“, “50%“. Di sconto, ovviamente. E` iniziata con le tradizionali file, la corsa finale all` acquisto conveniente. Gran folla in via del Corso, ressa da Prada e da Gucci in via Condotti, con turisti delusi davanti ai portoni dele grandi firme, gia` chiusi alle 19 in punto. E oggi si replica. Senza dimenticare le regole d` oro diffuse da sindacati e associazioni per la tutela dei cons umatori, come Confesercenti e Codacons: conservare lo scontrino, ricordare che il cartellino deve indicare vecchio e nuovo prezzo e percentuale di sconto, diffidare degli sconti che superano il 50 per cento, controllare l` etichetta, ignorare le vetrine coperte integralmente da manifesti. L` attenzione non e` mai troppa, ma secondo il Codacons “il comportamento dei commercianti migliora“. I controlli invece lasciano a desiderare. Lo prova un blitz compiuto dal presidente dell` associazione, Carlo Rienzi, con un gruppo di volontari che si son finti clienti in 100 negozi scelti tra Parioli, Prati e Vigna Clara: 83 sono risultati in regola mentre in 17 casi gli “ispettori“ Codacons hanno riscontrato irregolarita` di vario genere segnalate ai vigili del 17o gruppo. L` assalto dei romani – ma soprattutto dei tanti turisti in citta` , giapponesi, spagnoli, americani e italiani di tutte le regioni – comincia di buon mattino, ancor prima dell` apertura dei negozi. Ma e` nel tardo pomeriggio ch e le strade dello shopping si affollano di stranieri, e romani di ritorno dal mare. Tra le tappe obbligatorie via Condotti, anche solo per dare un` occhiata alla vetrina di Alberta Ferretti, agli abiti da sirena tempestati di perline in vetrina a sei milioni, senza sconto. O per mettersi in coda da Prada, dove il serpentone in attesa si e` snodato dalle 10 alle 19 ininterrottamente, in una “gara“ all` ultimo mocassino con il dirimpettaio Gucci. “I clienti del Far East vanno pazzi per gli accessori“ spiega un responsabile della boutique Prada, che ha invogliato all` acquisto con sconti fino al 50 per cento. Attesa e sudore anche nel piccolo punto vendita delle calzature Camper, in piazza di Spagna. E che sbadato Rocco Barocco, i cartellini d ei suoi abiti rosa-shocking riportano si` il nuovo e il vecchio prezzo, ma dimenticando di indicare la percentuale di sconto. Per fare buoni acquisti (senza sperar troppo negli affari) c` e` tempo ancora per sei settimane, secondo le date fissate dal la delibera sul commercio approvata dal Campidoglio.
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