3 Novembre 2009

Gli ispettorati provinciali del lavoro del Trentino Alto Adige indagano

 Gli ispettorati provinciali del lavoro del Trentino Alto Adige indagano sulle scuole di specializzazione di area sanitaria a seguito degli esposti promossi dal Codacons a tutela degli specializzandi non medici che, pur essendo assoggettati agli stessi obblighi ed impegni dei medici specializzandi, a differenza di questi ultimi, non percepiscono alcuna remunerazione, e non hanno alcuna copertura previdenziale Gli ispettorati provinciali del lavoro del Trentino Alto Adige indagano sulle scuole di specializzazione di area sanitaria a seguito degli esposti promossi dal Codacons a tutela degli specializzandi non medici che, pur essendo assoggettati agli stessi obblighi ed impegni dei medici specializzandi, a differenza di questi ultimi, non percepiscono alcuna remunerazione, e non hanno alcuna copertura previdenziale.  Ne dà notizia in una nota lo stesso Codacons. «E intanto – si legge in una nota – sono già decine in regione i non medici laureati in Biologia, in Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche, in Farmacia e Farmacia industriale, in Chimica, odontoiatria, fisica, psicologia e i laureati quadriennali del vecchio ordinamento nelle lauree di Scienze biologiche, Farmacia, Chimica, Chimica e tecnologia farmaceutica, Medicina veterinaria (… ), che chiedono con il Codacons il giusto compenso per le attività svolte all’interno delle rispettive scuole di specializzazione».  Il Codacons informa che a breve partirà anche l’azione in favore degli specializzandi non medici iscrittisi alle scuole di specializzazione, prima dell’anno 2008/2009.  Il Codacons ricorda agli specializzandi non medici che c’è tempo fino al 30 novembre 2009 per aderire all’azione legale.

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