Gli irriducibili del cenone. Ma niente regali e addobbi
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fonte:
- Affari Italiani
Tra alimenti e
bevande il Codacons stima che le famiglie spenderanno circa il 3% in
più rispetto allo scorso anno. I consumatori hanno infatti deciso di
tagliare su altre voci di spesa, riducendo in primis i regali, addobbi e
spostamenti
Nonostante la crisi economica, le famiglie romane restano fedeli alla tradizione e non rinunceranno al classico cenone della vigilia e al pranzo di Natale. Tra alimenti e bevande il Codacons stima che le famiglie spenderanno complessivamente circa 120 milioni di euro per il classico pranzo di Natale e il cenone della Vigilia, circa il 3% in più rispetto allo scorso anno. I consumatori durante queste festività hanno infatti deciso di tagliare su altre voci di spesa, riducendo in primis i regali, addobbi e spostamenti, ma non intendono contrarre i consumi alimentari tipici del Natale, che appaiono in lieve salita rispetti a quelli del 2013. La parte del leone la faranno carne e pesce, per i quali si spenderanno poco più di 44,5 milioni di euro; 22 milioni invece la quota destinata a spumanti, vini e bevande varie. Per i dolci classici del Natale le famiglie pagheranno complessivamente circa 20 milioni di euro.
“Per tanto riguarda invece ristoranti e pubblici esercizi – conclude l’associazione dei consumatori – la quasi totalità dei cittadini romani (il 95%) trascorrerà le feste in casa con parenti e amici. Solo il 5% opterà per cenoni e pranzi presso ristoranti e locali”.
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