4 Gennaio 2018

Contro gli “indovini” delle scuole private c’ è l’ ipotesi streaming

Nel pieno della bufera per il caso Bellomo, che ha messo alla luce le distorsioni delle scuole private per aspiranti magistrati, lunedì prossimo la Terza commissione del Csm indicherà i magistrati ordinari che faranno parte della Commissione del concorso per magistrati, al via il 23 gennaio, insieme a professori universitari e avvocati. Per essere al di sopra di ogni sospetto – mezzi tecnici permettendo -, la selezione finale dei componenti per sorteggio potrebbe, per la prima volta, essere trasmessa in diretta streaming. Se ciò non sarà possibile, il presidente della Terza, Valerio Fracassi ha deciso che l’ operazione sarà comunque pubblica: “Il regolamento ci consente una deroga alla riservatezza, è bene che ci sia la massima trasparenza”. La Terza commissione ha già selezionato 60 tra magistrati penali e civili dopo aver esaminato oltre 200 richieste. Dopo l’ inedito sorteggio pubblico, il 10 il Plenum dovrebbe ratificare. Poi il decreto del ministro Andrea Orlando costituirà l’ intera commissione del concorso. Cosa avviene di solito? Alla vigilia della prima prova di esame la commissione si riunisce informalmente e comincia ad affrontare i possibili argomenti di esame. Le tracce non sono state ancora determinate, ma può capitare che tra i commissari – soprattutto docenti e avvocati – ce ne siano alcuni che hanno condivisioni scientifiche con altri avvocati e magistrati amministrativi titolari e/o docenti delle scuole che preparano con sorprendente successo al superamento del concorso. Bisogna dire che solo il giorno del concorso si conoscerà la traccia. Due o tre ore prima di ciascuna prova (diritto civile, penale e amministrativo) i membri della Commissione si confrontano e quando si arriva a tre proposte si sorteggia la traccia. Ma se si fa un giro sui siti di queste scuole private, alla fine di ogni concorso è un vantarsi sull’ aver “centrato l’ argomento” se non addirittura “centrato la traccia”. Francesco Bellomo, il consigliere di Stato indagato, a cui i borsisti dovevano giurare “sottomissione”, nel 2016 dice che “il tema è stato servito”. Tutti Einstein questi docenti? O la legittima proposizione delle tracce d’ esame da parte dei commissari può essere anche influenzata da scambi di idee, durante l’ anno, con chi gestisce queste scuole? Una cosa è certa: le scuole fanno un lavoro certosino sulle novità giurisprudenziali e dottrinali. Quindici giorni prima del concorso, fanno lezioni intensive dopo aver “studiato” la Commissione. Sono in grado di capire, a quanto si legge sui loro siti, l’ orientamento: se classico o improntato sulle novità giurisprudenziali. Per esempio, Bellomo, rispetto al concorso del luglio scorso, rimarca sul suo sito l’ aver centrato la traccia di diritto civile così come quella di penale sulla legittima difesa. E chiosa: “La legittima difesa era segnalata nello studio della commissione tra gli argomenti probabili”. Quanto ai successi dei suoi studenti del concorso 2016, la media è stata del 40,24% contro quella generale del 18,10%. Il trend è similare per tutte le altre scuole private. Nel 2015 ci fu anche una denuncia del Codacons per la traccia di diritto civile sui derivati: troppo tecnica. C’ era il sospetto che due membri della Commissione fossero vicini a scuole private che proprio su quel tema avevano organizzato una lezione. Su come gestiscono la formazione delicatissima dei futuri magistrati vuole vederci chiaro il ministro Orlando che, come anticipato al Fatto, ha appena istituito una commissione ad hoc. Si tratta di scuole – come quella di Bellomo, che ha fatturato nel 2016 1,2 milioni di euro – i cui costi per corso oscillano tra i 1.200 e i 2.300 euro. I direttori scientifici, docenti e autori più noti di queste scuole private sono Roberto Garofoli, capo di Gabinetto del ministro dell’ Economia Pier Carlo Padoan e presidente di sezione del Consiglio di Stato e Francesco Caringella, consigliere di Stato. Le rispettive mogli sono azioniste di case editrici che pubblicano libri adottati in gran parte per i corsi tenuti in queste scuole: Neldiritto editore di Maria Elena Mancini-Garofoli, e Dike Giuridica di Sandra Della Valle-Caringella.
antonella mascali

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