26 Febbraio 2017

Gli “imboscati” incastrati anche grazie alla tecnologia

Gli “imboscati” incastrati anche grazie alla tecnologia

NAPOLI. Anche grazie alla tecnologia è stato possibile mettere con le spalle al muro “i furbetti del cartellino” all’ ospedale Loreto Mare. Accanto ai tradizionali strumenti di indagine, vedi appostamenti, pedinamenti e intercettazioni telefoniche, i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni sono riusciti a stabilire che alcuni degli indagati non erano in ospedale, anche se la loro presenza era stata avallata da alcuni colleghi che avevano “strisciato” i loro badge. Nell’ ordinanza del gip Pietro Carola, è riportato il fatto che i militari sono riusciti a risalire agli spostamenti seguendo la “scia” lasciata dai telefoni ni degli indagati, che nel corso della giornata sono risultati agganciati a diverse celle telefoniche. Cosa che non sarebbe avvenuta se i dipendenti fossero stati in ospedale e quindi sarebbero risultati rilevati da un unico ripetitore. Inoltre, è stato anche stabilito che i dati relativi alle presen ze e alle assenze sarebbero stati modificati, secondo l’ accusa, anche attraverso l’ accesso al sistema informatico. Intanto, ieri mattina ci si è dovuti organizzare nuovamente per i turni dopo che la direzione sanitaria, per sopperire alla mancanza di personale, e nonostante il provvedimento giudiziario che prevede la pre senza al lavoro di cinquanta unità sulle 55 finite agli arresti domiciliari, ha provveduto a revocare alcune licenze mentre non sono mancati momenti di tensione in alcuni reparti visto che tra i dipendenti è cominciato a serpeggiare anche un certo nervosismo dettato anche dall’ esigenza di capire chi possa essere stato a denunciare la situazione che andava avanti all’ interno del Loreto Mare. L’ ESPOSTO DEL CODA CONS. Il tutto mentre il Coda cons presenterà domani un esposto alla magistratura napoletana che ha indagato 94 persone nell’ ambito dell’ inchiesta sull’ assenteismo al Loreto Mare. «La Procura di Napoli dovrà verificare se presso l’ ospedale Loreto Mare, nei giorni in cui medici ed infermieri si sono assentati in modo ingiustificato dal posto di lavoro, si siano verificati decessi anomali o casi di malasanità in qualche modo riconducibili all’ assenza di personale e, in tal caso, procedere nei confronti dei furbetti del cartellino per i reati di concorso in lesioni gravi, in omicidio e per abbandono di incapace», si legge in una nota. «È ora di dire basta alla tolleranza verso i furbetti del cartellino che arrecano un danno enorme alla collettività e spesso, pur venendo scoperti, non subiscono alcuna conseguenza – sottolinea il Codacons – La Procura dovrà ora acquisire le cartelle cliniche presso il nosocomio e verificare cosa è successo ai pazienti nei giorni in cui medici e infermieri abbandonavano il lavoro per svolgere faccende personali». Domani il Codacons lancerà, infine, «un’ azione collettiva risarcitoria contro i furbetti del cartellino, attraverso la quale gli utenti di ospedali ed enti pubblici presso i quali si sono verificati episodi di assenteismo potranno chiedere equo risarcimento danni nei confronti dei dipendenti infedeli».

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