27 Gennaio 2018

Gli ex soci esultano «Così i risarcimenti diventano possibili»

 

TREVISOUna bomba, una decisione clamorosa, una notizia straordinaria. È stata accolta così dai legali dei risparmiatori, l’ ordinanza con la quale il gup Lorenzo Ferri ha autorizzato la citazione di Banca Intesa quale responsabile civile. Grande dunque l’ entusiasmo tra gli avvocati in aula a Roma dopo la lettura del provvedimento. «Su questa base si apre per i risparmiatori la certezza di recuperare il proprio credito», spiega l’ avvocato Sergio Calvetti che rappresenta oltre 2 mila parti civili, «In questa fase non succederà nulla, occorrerà attendere gli eventuali rinvii a giudizio e le eventuali condanne degli imputati. Ma a quel punto verrà meno il trucco posto dal governo con il decreto di giugno. E la situazione delle ex Popolari venete diventa la stessa di Banca delle Marche con Ubi Banca. Siamo tornati alla parità di trattamento». E prosegue: «Su tali aspetti abbiamo depositato lo studio del professor Falcon, costituzionalista dell’ Università di Trieste che si soffermava sulla chiamata in causa del responsabile civile». Per l’ avvocato Luigi Fadalti «si mette davanti ai risparmiatori un soggetto solvibile, anche se occorrerà attendere l’ udienza del 2 marzo, quando Intesa chiederà di essere estromessa. Con l’ ordinanza, la banca subentra in tutti i rapporti e questo è molto positivo». L’ avvocato Maria Bruschi: «Il giudice ha disapplicato il decreto del governo e applicato le norme civilistiche ordinarie facendo un’ interpretazione costituzionalmente orientata. Questo apre le porte a una serie di novità, quale appunto la possibilità di procedere alla chiamata in causa dell’ istituto. Certo, tutto potrà essere messo in discussione in fase di dibattimento, ma nel frattempo ci potrebbero essere riflessi anche su Vicenza». Come precisa l’ avvocato Matteo Moschini: «Si tratta di una decisione molto importante per i soci azzerati che possono chiedere i danni a una controparte capiente, quale è Intesa. Fino al dibattimento c’ è la possibilità di costituirsi parte civile e nell’ udienza su Popolare di Vicenza faremo domanda di citazione come responsabile civile di Banca Intesa, producendo l’ ordinanza di Roma». Per Patrizio Miatello dell’ associazione Ezzelino da Onara «è una notizia molto bella che apre nuove prospettive per i risparmiatori». Prospettive anche a breve termine, come sottolinea Vanni Ferrari, presidente di Federconsumatori Udine: «Auspichiamo che questa estensione di responsabilità porti anche a modifiche in termini negoziali con Intesa. Si pensi a chi, oltre ad aver perso i soldi, è stato chiamato a pagare 60 euro per il deposito titoli. E a chi, con il passaggio da un istituto all’ altro, si è trovato con scadenza non pagate, finendo addirittura nella lista dei cattivi pagatori». Codacons: «Una decisione clamorosa che apre la strada ad analoghe richieste di citazione nei confronti delle good bank. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di chiamare le nuove banche a rispondere dei danni provocati dalle gestioni precedenti, e questa decisione apre scenari fino a ieri impensabili. La questione di costituzionalità permetterà di citare in giudizio tutte le good bank».Sabrina Tomè.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox