Gli eroi per caso paghino il conto
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Gli eroi per caso paghino il conto “Non ci interessano le polemiche, siamo felici di essere di nuovo a casa“
BASIGLIO (Milano) – Dopo il ritorno a casa di Enzo Bottillo e Patrizia Rossi, due dei cinque turisti italiani rapiti una settimana fa nello Yemen, ieri è stato il giorno della grande festa ma anche della polemica. Il clima sereno e gioioso, infatti, è stato scalfito dalle polemiche sui cosiddetti viaggi a rischio dato che il Codacons ha bollato gli ex ostaggi come “incoscienti, non eroi“ e ha affermato che chiederà, attraverso un esposto alla Corte dei conti, il risarcimento dei soldi spesi per liberare i turisti italiani: “Sono polemiche in cui non vogliamo entrare – hanno fatto sapere i due ex ostaggi -, siamo contenti di essere tornati a casa e per il momento ci basta questo“. Sia Patrizia che Enzo hanno comunque confessato agli amici di essere un po` delusi da come è stata trattata la loro vicenda. Non è infatti mancata qualche critica nei loro confronti: “Sono stati imprudenti – avevano detto Aldo e Alessandro Cattaneo, due turisti pavesi rientrati dallo Yemen qualche giorno fa -. La nostra ambasciata a Sanaa aveva fortemente sconsigliato la visita alla città sepolta di Marib ma loro sono andati ugualmente“. “Non ci consideriamo incoscienti – hanno continuato Enzo e Patrizia -. Prima di partire ci eravamo informati sulla situazione del paese che non è considerato un luogo a rischio. Non siamo andati in Afghanistan sotto un bombardamento, è un incidente che poteva capitare a chiunque. Qualche anno fa anche in Sardegna c`era il problema dei sequestri ma non per questo la regione o l`Italia intera potevano essere considerati paesi a rischio“. Di opinione sicuramente contraria il Codacons che proprio ieri mattina ha chiesto ben 600 mila euro di risarcimento ai 5 turisti italiani: “lo Yemen è una delle località sconsigliate dalla Farnesina ed è ad alto rischio rapimenti – ha affermato l`associazione -. Il sequestro ha avuto un costo elevato per la collettività e deve essere risarcito dai 5 italiani ostaggi in Yemen, attraverso i propri beni personali“. Sulla stessa lunghezza d`onda il senatore della Lega Celestino Pedrazzini: “I nostri rappresentanti hanno fatto più volte appello al buon senso di chi si sta mettendo in viaggio verso i paesi cosiddetti a rischio – ha affermato il senatore del Carroccio -. Facciamo come il Giappone che agli incoscienti ha mandato il conto. E questo vale anche per chi ora sta sponsorizzando in tv questi nostri “cinque eroi“. A quando la responsabilizzazione dei nostri turisti per caso – si interroga l`esponente del Carroccio – che tornano con le risorse della collettività- Il rilascio è avvenuto dopo pressioni diplomatiche dei nostri rappresentanti che più volte hanno fatto appello al buon senso di chi si sta mettendo in viaggio verso i Paesi cosiddetti a rischio“.
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