30 Marzo 2021

Gli effetti della pandemia, Bankitalia: riduzione del reddito per un terzo delle famiglie

Il 20 per cento dei nuclei familiari si attende nel 2021 un reddito inferiore a quello percepito nel 2020. Questa percentuale, spiega Bankitalia, raddoppia tra le famiglie che dichiarano di aver già subito una riduzione del reddito nel 2020. Soltanto un quinto ne prefigura una ripresa.

La pandemia ha colpito maggiormente le famiglie dei lavoratori autonomi e dei disoccupati: oltre la metà ha riferito una diminuzione delle entrate nel corso del 2020.

L’impatto economico della pandemia comprende la difficoltà di pagare rate e bollette.

«Quasi il 40 per cento degli affittuari e oltre il 30 per cento delle famiglie indebitate hanno dichiarato di avere difficoltà nel sostenere il pagamento dell’affitto o delle rate del debito – prosegue l’indagine –A partire dall’inizio dell’epidemia, circa il 15 per cento delle famiglie ha richiesto o ha preso in considerazione la possibilità di richiedere un prestito a una banca o a una società finanziaria, indicando come motivazione principale la necessità di disporre di liquidità e di finanziare le spese correnti».

Oltre la metà degli italiani vive in famiglie che non hanno risorse finanziarie sufficienti per mantenere uno standard minimo di vita di tre mesi senza entrate. Più di un quinto delle persone si trova in questa condizione e in più vive un calo di reddito familiare.
Le conseguenze della pandemia sui comportamenti di consumo

Le conseguenze dell’emergenza sanitaria si fanno sentire anche sui consumi.

«La spesa effettuata in novembre per abbigliamento, alberghi, bar e ristoranti è inferiore al periodo precedente la pandemia per circa l’80 per cento delle famiglie; quella in servizi di cura della persona per circa due terzi di esse. La flessione dell’insieme di queste voci di consumo ha interessato in misura maggiore le regioni che al momento della rilevazione erano in zona rossa e arancione».

Poco meno di un terzo delle famiglie italiane pensa di ridurre i consumi per alimentari, abbigliamento e calzature e beni e servizi per la casa nei primi mesi del 2021. Fra questi, la metà indica una riduzione di spesa inferiore al 20 per cento, poco meno di un terzo pensa a una flessione superiore al 30 per cento.
Codacons: si rischia nuova ondata di povertà

Per il Codacons i dati di Bankitalia confermano il generale impoverimento delle famiglie.

«La riduzione del reddito delle famiglie dimostra in modo lampante come le misure di sostegno messe in campo dal Governo non siano state sufficienti – dice il presidente Carlo Rienzi – Milioni di nuclei sono in difficoltà col pagamento di affitti, rate e bollette, e il rischio concreto è quello di una nuova ondata di povertà in Italia nel corso del 2021. La riduzione del reddito, poi, avrà effetti a lungo termine per i consumi, con ripercussioni negative a catena per commercio e industria».

L’associazione chiede al Governo «di intervenire non con bonus a pioggia, ma con misure strutturali, partendo dalla detassazione di beni e servizi essenziali come bollette di luce e gas, alimentari e carburanti, in modo da alleggerire la spesa delle famiglie, e prorogare il blocco dei licenziamenti per tutto il 2021».

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