6 Maggio 2014

Gli autovelox fissi? Sono a rischio Effetto di un decreto ministeriale

Gli autovelox fissi? Sono a rischio Effetto di un decreto ministeriale

L’ autovelox sistemato in strada Contrada sta facendo discutere la città. Al di la dei vandali che lo hanno danneggiato – un atto giustamente e subito condannato anche dai contrari al velox – numerose associazioni – dalla Lapam alla Codacons – e tanti cittadini chiedono interventi alternativi. Il conto per gli automobilisti è stato salato: quasi un milione di euro in multe. Eppure a livello nazionale si sta discutendo degli autovelox e presto potrebbero arrivare delle novità legislative. Chiaro un articolo pubblicato, domenica scorsa, sul quotidiano Il Sole 24 Ore. «Molte postazioni autovelox fisse rischiano di diventare fuorilegge – si legge – . Se lo schema di decreto ministeriale sui controlli di velocità verrà approvato nella versione inviata a metà aprile alla Conferenza Stato -città autonomie locali, le postazioni dovranno essere corredate da un segnale che attualmente non hanno». Se arriva al capolinea ci saranno dei cambiamenti pure in città. «Oggi il testo lascia la scelta tra il piazzarvi sopra un piccolo segnale col simbolo del corpo di polizia che utilizza la postazione (la sagoma stilizzata dell’ agente per la Polizia stradale, il casco per quelle locali) o adottare un’ opportuna colorazione. Secondo il nuovo schema di decreto mi nisteriale, tutti dovranno piazzare il segnale, sulla postazione o nelle immediate vicinanze». Intanto ieri in un comunicato la difesa del Comune sulle condizioni di via Contrada: «Il manto stradale, dove nelle scorse settimane è stato installato un autovelox poi danneggiato da un atto vandalico, non è in stato di degrado». Precisazione firmata dai tecnici comunali «rispetto alle affermazioni di esponenti di associazioni che in questi giorni sono state riportate dagli organi di informazione. La strada, infatti, pur presentando qualche limitata ragnatela superficiale, offre tutte le necessarie garanzie di sicurezza. Il limitedi 50 chilometri orari è stato stabilito nel 1982, anche sulla base di una richiesta dei residenti». Infine la stoccata finale: «Il problema della strada non è nel limite di velocità bensì nell’ inosservanza del limite da parte degli automobilisti». Insomma la battaglia dell’ autovelox- si sono espressila Lapam, il Codacons, l’ associazione delle vittime della strada – ha coinvolto pure i tecnici di piazza Grande.
 

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