5 Ottobre 2005

«Gli aumenti vanno allo Stato e ai petrolieri»




Roma.
Un pieno di benzina di 50 euro `vale`, per il gestore dell`impianto, appena 1,29 euro mentre ben 30 euro finiscono nelle casse dello Stato. I benzinai (Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl e Figisc-Confcommercio) tentano una sorta di operazione verità e, dalla prossima settimana, consegneranno agli automobilisti un volantino in cui spiegano a chi vanno in tasca i 50 euro di un pieno di carburante, nella speranza che gli italiani la smettano di dare loro la `colpa` per il caro-prezzi.

«La verità che emerge da questi numeri è che – si legge nel volantino double face, una pagina dedicata alla benzina e l`altra al gasolio – con i tuoi 50 euro, acquisti prima un litro di tasse e, poi, un litro di benzina». Un prezzo medio pari a 1,296 euro al litro, infatti, prima delle tasse (accisa e Iva) ammonta ad appena 55 centesimi, «meno – fanno notare i gestori – di una bottiglia di acqua minerale».

Quindi, calcolano i benzinai, su un pieno di 50 euro ben 30,09 vanno allo Stato, 15,35 si riferiscono all`acquisto della materia prima, 4,55 è il ricavo lordo dei petrolieri e appena 1,28 euro vanno al gestore: il cui margine, oltre tutto, è fisso per ogni litro (quindi non cresce all`aumentare del prezzo) e cioè 0,03357 euro, 65 delle vecchie lire.

La musica cambia poco se si guarda al gasolio. Considerando un prezzo medio di 1,179 euro al litro, un pieno di 50 euro viene così suddiviso: 25,84 euro allo Stato, 19,30 per la materia prima, 4,88 come ricavo lordo dei petrolieri e 1,42 al gestore (con un margine sempre pari a 0,03357, cioè 65 delle vecchie lire).

Insomma, protestano i benzinai, «l`alto costo della benzina non dipende certo dai gestori, che dall`aumento del prezzo e dalla diminuzione dei consumi hanno tutto da perdere. E allora – conclude il volantino – perché si dà la colpa ai benzinai? Noi siamo penalizzati come te!».

La campagna informativa, alla quale hanno aderito tutte e tre le sigle sindacali, dovrebbe partire su tutto il territorio nazionale la prossima settimana: insieme al resto o alle chiavi del serbatoio, l`automobilista si vedrà consegnare anche il volantino, che verrà riprodotto anche su locandine e manifesti da appendere in tutti gli impianti.

Immediata la replica dei consumatori. «Se davvero i gestori vogliono fare un`operazione verità e un servizio utile agli automobilisti – afferma una nota del Codacons – inseriscano nel volantino che diffonderanno l`elenco dei distributori della zona e i prezzi di benzina e gasolio dagli stessi praticato, cosicché il cittadino possa andare a rifornirsi da chi pratica i prezzi più bassi».

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