5 Marzo 2008

Gli aumenti riguardano soprattutto i prodotti dolciari

LA FESTA IL BORSINO Gli aumenti riguardano soprattutto i prodotti dolciari tra le carni cresce il prezzo di abbacchio e coniglio

Dopo i canonici quaranta giorni di Quaresima, c`è il rischio che anche a Pasqua si continui a tirare la cinghia. Dalle prime stime delle associazioni dei consumatori, infatti, il pranzo pasquale costerà fino al 20 per cento in più rispetto allo scorso anno. Carne, latticini, insaccati, verdure, colombe e uova di cioccolato rincarano, portando un aumento di 175 euro a famiglia soltanto per il pranzo. Federconsumatori e Codacons in questi giorni stanno monitorando i listini dei prodotti alimentari più acquistati in vista delle festività pasquali, e da quello che emerge i napoletani dovranno rinunciare a una golosità più che a una costoletta d`agnello. L`aumento dei prezzi dei prodotti pasquali, secondo Codacons, è concentrato soprattutto su colombe e carne, mentre mostrano soltanto una lieve crescita i prezzi delle uova di cioccolato (soprattutto quelle non di marca), in funzione del calo dei consumi registrato negli ultimi anni. Chi non sa rinunciarvi, può trovare sconti (validi soltanto fino a sabato) in numerosi supermercati cittadini, con un risparmio fino al 20 per cento rispetto al prezzo di listino sulle uova di marca. Federconsumatori, invece, riferisce che gli aumenti più rilevanti, sono proprio relativi alle uova di cioccolato: +19 per cento. Nel 2007, un uovo piccolo (150 grammi) costava 5,90 euro, oggi 7,10 euro, con una variazione del 20,3 per cento. Invece, per uno di 220 grammi quest`anno si pagano 9,80 euro, a differenza degli 8,29 euro dello scorso anno, con una variazione del 18,2 per cento. Lieve l`incremento sulle uova decorate. Non va certo meglio con la colomba: quest`anno costa mediamente 5,10 euro rispetto ai 4,39 euro del 2007, ben il 16,2 per cento in più. Per Codacons, invece, il prezzo della colomba “vola“ del 10 per cento: quest`anno un prodotto di marca costa in media 5,30 euro rispetto ai 4,80 euro del 2007. Più contenuti sono, invece, gli aumenti dei prezzi della carne. Ad aumentare di più sono coniglio e tacchino, rispettivamente del 10,6 per cento e del 12,9 per cento. Grazie all`intervento del garante dei prezzi, invece, la carne di pollo è diminuita del 14 per cento. Per quanto riguarda l`agnello, invece, il costo risulta stabile rispetto allo scorso anno con un costo che si aggira in media sui 16,50 euro al chilo.

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