Gli aumenti previsti per il 2010
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fonte:
- l`Adige
ROMA – Aumenti in media del 2,7%, ma con punte di oltre il +15%, da domani primo gennaio per i pedaggi autostradali. Così – insorgono le associazioni dei consumatori – dopo gas e acqua, rifiuti, Rc auto e tariffe aeroportuali, l’ impatto dei rincari nel 2010 per le famiglie italiane salirà a 600 euro di spesa media in più a fine anno. Per Autostrade per l’ Italia, la principale concessionaria italiana (gruppo Atlantia), che gestisce oltre 2.800 chilometri di autostrade, l’ aumento è del 2,40%. C’ è anche il caso di pedaggi invariati (non sono stati riconosciuti incrementi tariffari per il consorzio per le Autostrade Siciliane, Messina-Catania e Messina-Palermo; per Autovie Venete e per Asti-Cuneo). E ci sono anche pedaggi che sono stati ridotti: quelli di Concessioni Autostradali Venete (dell’ 1% per l’ A4 Venezia-Padova, tangenziale ovest di Mestre, e raccordo con aeroporto Marco Polo; dell’ 1,18% per il passante di Mestre). Per Adusbef e Federconsumatori è l’ «ennesimo via libera del Governo ad aumenti del tutto ingiustificati, che vanno ad aggiungersi a quelli scattati nel maggio scorso, e che contribuiranno ad aggravare ulteriormente le condizioni delle famiglie, già duramente provate da una terribile annata all’ insegna della crisi», portando a 600 euro le spese in più da sostenere nel 2010. Per Adiconsum, che chiede alle società autostradali un tavolo negoziale sui diritti degli automobilisti, si tratta di aumenti che «non hanno nessuna motivazione, nè inflazionistica nè dettata da investimenti strutturali su un sistema autostradale fermo agli anni Sessanta». Secondo i calcoli dell’ Aiscat, l’ associazione delle società che gestiscono autostrade, in media l’ aumento «su base nazionale è pari al 2,71%». Questi gli incrementi per le altre società: Ativa 6,23%; Autostrada del Brennero 1,60%; Brescia-Padova 6,56%; Centropadane 0,74%; Cisa 1,76%; Fiori S.p.A. 1,15%; Milano Serravalle Milano Tangenziali 1,41%; Tangenziale di Napoli 2,17%; Rav 0,94%; Salt 1,50%; Sat 2,11%; Autostrade Meridionali 1,43%; Satap tronco A4 (Novara Est-Milano 15,83%; Torino-Novara Est 15,29%); Satap tronco A21 9,70%; Sav (Autostrada 1,36%; Raccordo Gran S. Bernardo 1,04%); Sitaf 2,35%; Torino-Savona 1,47%; Strada dei Parchi 4,78%. Capodanno salato per milioni di automobilisti che dovranno mettere in conto una maggiore spesa di almeno 20 euro per il pieno di benzina dopo gli ultimi aumenti delle compagnie petrolifere. «E’ l’ ultima stangata del 2009» ha dichiarato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Ciò significa che un pieno di benzina costerà la bellezza di 10,75 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2008 (quando il prezzo medio era di 1,110 euro), mentre per un pieno di gasolio si spenderanno 5,6 euro in più».
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