25 Agosto 2004

GLI AUMENTI DELL?AUTUNNO

«Siamo intorno al 20-30% di aumento del costo della vita», dice Guido Arzano, presidente regionale della Confcommerico. Concorda sulle cifre anche Enrico Marchetti, presidente regionale del Codacons. E scatta l?appello al Comune di Salerno: «Studiamo insieme iniziative per calmierare i prezzi». Non ci sono progetti per il momento, come già accade in altre città d?Italia: niente negozi convenzionati, niente nemmeno per i kit scolastici a prezzi «politici». Solo l?idea dell?assessore alle Finanze Franco Picarone: «Possibile un ritocco dell?Ici sui locali commerciali se si avvia un piano per calmierare i prezzi».
«Alcune iniziative sono possibili», dice Arzano che per primo non crede nemmeno ai kit scuola a prezzi equi che ha lanciato (ma non a Salerno) proprio la federazione dei cartolai aderenti alla sua associazione.
«Alla ripresa l?aumento del greggio non ci fa prevedere che aumenti, sarà un rientro amaro – dice Arzano – Al di là dei panieri il problema è far mantenere le offerte a tutti, dall?alimentare, allo scolastico, alle calzature». Poi l?appello alla categoria: «Invito i colleghi commercianti a riguardare i conti economici, le percentuali di ricarico e i contratti con i fornitori; cerchiamo di creare gruppi omogenei, non solo sull?acquisto dalle fabbriche, ma sopratutto su beni e servizi (telefonia, imballaggi, energia) che contribuiscono oggi a innalzare i conti economici».
La situazione. Intanto dappertutto ci si attrezza con iniziative a favore dei consumatori. A Bologna si pubblica un almanacco con i nomi, gli indirizzi e i numeri di telefono degli artigiani, muratori, idraulici, falegnami, che aderiranno a un prezzario proposto dal Comune. Anche le ex aziende municipalizzate potranno garantire questi servizi a prezzi concorrenziali per raffreddare il mercato.
In alcuni negozi, supermercati e ipermercati si applica il 10% di sconto su un paniere di 30 prodotti alimentari di prima necessità; a Roma c?è finanche la «Buona colazione» (cornetto e caffè nel bar a 1 euro); o il «Fornaio quotidiano» (pane a prezzo ridotto); e ancora «L`amico parrucchiere», con coiffeur e barbieri pronti ad applicare uno sconto del 50% in un determinato giorno della settimana.
Dopo i consorzi tra cittadini, che acquistano assieme per risparmiare, arriva quello tra commercianti. La formula dell`acquisto cumulativo, piace al comune di Milano, che per impedire che le attività commerciali del centro siano costrette a chiudere a causa del caro-casa, intende intervenire anche sulla questione affitti, magari abbassando l?Ici per chi affitta i locali del centro storico. Su questo argomento è possibilista anche l?assessore alle finanze Franco Picarone: «Differenziare le tariffe si può. Lavoreremo per questo obbiettivo già da settembre, anche considerando l?andamento delle entrate Ici. Siamo attualmente al 7% sui negozi. Un discorso di riduzione lo abbiamo fatto con la prima casa che è al 5,5 compensando con un aumento dell?Ici sulle case sfitte». In cambio, dal Comune si aspettano gesti di buona volontà da parte dei commercianti che potrebbero studiare un paniere di prodotti a cui applicare prezzi calmierati.
I consumatori. «Abbassare l?Ici? Sarebbe importante, ma i comuni non possono farlo, se il governo centrale non riduce le rimesse ai comuni. Per cui la proposta non sarà mai accettata». Enrico Marchetti presidente del Codacons regionale è scettico. E conviene solo sul dato del calo delle vendite: «I commercianti parlano di 10-20% in meno del non venduto e non è colpa dei consumatori, che si sono limitati a farsi i conti in tasca». Marchetti annuncia anche la protesta: «Lo sciopero della spesa del 16 settembre se avrà esiti positivi sarà un segnale che diamo al mondo del commercio. Sembra una protesta strana, ma se uno compra pane e latte il giorno prima non è un sacrificio e fa muovere le coscienze di tutti».
Marchetti è estremamente severo con il Comune di Salerno e con le stessa categoria dei commercianti: «Dal comune non hanno fatto in passato nessun tipo di proposta alle associazioni dei commercianti. ma anche dalle associazioni di categoria non c?è adesione al progetto-calmiere. Abbiamo avanzato la proposta di una trattativa per stabilire un prezzo scontato per 12 mesi l?anno e di una commissione di consumatori e commercianti che controlli i prezzi o designi con bollino blu commercianti o artigiani che praticano prezzi equi, ma senza esito. E anche gli sconti durante i saldi, alla fine, non sempre sono applicati seriamente e non ci resta che chiamare la Finanza».

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