Gli assicuratori smentiscono: «Allarme fuorviante»
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fonte:
- La Provincia di Como
Ennesima stangata Rc auto, da luglio nuovi rincari
Le associazioni consumatori denunciano rialzi fino al 6%. Gli assicuratori smentiscono: «Allarme fuorviante»
Roma Da luglio sarebbero scattati nuovi aumenti della Rc auto, e ricomincia anche la polemica tra consumatori e compagnie. A denunciare rialzi fino al 6%, cioè fino al triplo del tasso di inflazione, sono state Adusbef e Federconsumatori. Secondo i loro calcoli, compagnie come Toro, Ras e Generali, hanno ritoccato i propri listini verso l`alto. Pronta la replica dell`Ania che ha bollato come «ingiustificato» l`allarme lanciato dalle associazioni e ha definito «fuorvianti» le statistiche «fai da te» dei consumatori. Intanto affila le armi anche il Codacons che, di fronte ai nuovi rincari, si è detto pronto a denunciare le compagnie. Secondo Rosario Trefiletti di Federconsumatori e Elio Lannutti di Adusbef, si assiste al fallimento dell`accordo tra Ania e ministero delle Attività produttive che era stato raggiunto per calmierare delle tariffe di maggio 2003. Alcuni rialzi, avverte l`Osservatorio dei consumatori, sono in vigore già da oggi. È il caso di Toro che aumenta le tariffe in media dell`1,8%, di Generali (+4%) e Ras (con incrementi medi dell`1,9% e punte del 6,2%). Il 15 luglio sarà la volta di Allianz Subalpina, che innalzerà le polizze in media del 6%. I rincari decisi da altri assicuratori si fanno sentire già dal primo gennaio scorso. È il caso di Unipol che ha aumentato i premi del 2%, con punte fino al 5%, e di Axa che ha rincarato in media le tariffe del 3,5%. Al rientro dalle ferie alzerà i premi, invece, Nuova Tirrenia: dal primo settembre l`incremento sarà del 2%. Fa eccezione tra le big del settore assicurativo Fondiaria Sai: non c`è, notano i consumatori, nessun aumento ufficiale. Ma in certe località, come Catania, si toccano picchi del +4,5-5%. Su tutt`altra linea l`Ania. Secondo il direttore generale Giampaolo Galli «gli aumenti riportati per il mese di luglio riguardano solo cinque imprese (che rappresentano il 17% del mercato) su 73 e pochissimi profili di assicurati, peraltro accuratamente scelti in modo da far risultare gli aumenti e non le riduzioni». Galli sostiene che come già in altre occasioni i consumatori tirano fuori dati «assolutamente fuorvianti». Inoltre, secondo gli assicuratori, i cittadini che vogliono risparmiare hanno a disposizione tutti gli strumenti per farlo. Basta consultare i siti internet delle compagnie «per vedere quanto siano diffuse e rilevanti le riduzioni per molti profili di assicurati». Galli ricorda infine che sono diffuse «pratiche di personalizzazione, sconti e lancio di nuovi prodotti che consentono di risparmiare». Il Codacons annuncia che denuncerà alle varie Procure italiane tutte le compagnie che adotteranno rincari maggiori del tasso di inflazione. L`associazione guidata da Carlo Rienzi coglie l`occasione anche per anticipare una prossima iniziativa per aiutare i cittadini romani a risparmiare. Su questo punto arriva l`augurio del direttore generale dell`Ania affinché il piano del Codacons raggiunge il «migliore successo».
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