Gli animalisti: «Bloccheremo il Giro d’ Italia»
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fonte:
- La Sicilia
Sciacca. Non si placano le proteste degli animalisti dopo il ritrovamento alla periferia di Sciacca di oltre 30 cani randagi morti avvelenati. La città continua ad essere individuata come esempio del disinteresse delle autorità nei confronti del problema randagismo e dopo il corteo di domenica pomeriggio arrivano nuove forme di protesta da parte delle associazioni animaliste di ogni parte d’ Italia. La minaccia diffusa sui social di bloccare la tappa del Giro d’ Italia di ciclismo che il prossimo 9 maggio, dopo la partenza da Agrigento, attraverserà il centro abitato di Sciacca, diventa atto concreto attraverso l’ inziiativa del Nucleo Opreativo Italiana Tutela Animali Onlus, l’ organizzazione che nei giorni scorsi ha pure avuto un contatto con i vertici della Regione Sicilia. Il presidente del Noita, Enrico Rizzi, ieri ha a causa della «latitanza delle istituzioni» il 9 maggio con i propri volontari bloccherà il Giro d’ Italia che passerà per Sciacca: «Siamo stanchi – ha detto – non vogliamo più vedere animali morire sulle strade siciliane. Ho già sentito telefonicamente il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli, il quale mi ha dato la sua disponibilità ad unirsi alla manifestazione. Arriveremo con dei pullman da ogni parte di Italia e bloccheremo la corsa». Razzi è molto determinato, ma spera che questa presa di posizione non diventi realtà: «Siamo pronti a fare un passo indietro – dice ancora – solo ed esclusivamente se ci saranno azioni concrete ed immediata a tutela dei randagi». Il presidente dell’ associazione ha già incontrato la scorsa settimana il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, per spiegare nei dettagli l’ attuale drammatica situazione in Sicilia. Oggi alle ore 15.30 è previsto un secondo incontro. L’ iniziativa assume toni clamorosi, allo stesso livello della proposta fatta nei giorni scorsi dal Codacons, che sulla vicenda di Sciacca era intervenuto mettendo una taglia di 50 mila euro per trovare i responsabili. Intanto, proseguono in città le attività d’ indagine della locale Procura, impegnata anche nell’ esame della documentazione relativa alla gestione del fenomeno randagismo in città. Giuseppe Recca.
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Tags: animalisti, cani, Sciacca
