19 Luglio 2017

Gli ambientalisti: stop al cemento

di Gianni Olandi ALGHEROI vertici delle associazioni ambientaliste della Sardegna si sono dati appuntamento ad Alghero. Non per qualche giorno di vacanza, ma per fare le pulci alla legge urbanistica attualmente in fase di approfondimento in consiglio regionale. L’ iniziativa è stata promossa dal Wwf insieme alla Consulta ambiente e territorio della Sardegna, Codacons, Federparchi, Gruppo intervento giuridico, Medici per l’ ambiente, Italia Nostra e Lipu. L’ appuntamento si è svolto in piazza Pino Piras e ha riscosso larga partecipazione di pubblico. Il titolo dell’ evento era significativo: Sardegna, coste da salvare, una legge urbanistica per lo sviluppo sostenibile. L’ obiettivo che si sono prefisse le associazioni ambientaliste è stato quello di fare l’ analisi del disegno di legge sull’ urbanistica della Giunta Pigliaru e fornire proposte alternative che indirizzino la Sardegna verso quello che per loro è un reale sviluppo sostenibile. Ad aprire i lavori il sindaco Mario Bruno. A coordinare l’ incontro Carmelo Spada del Wwf. Presente anche monsignor Mauro Maria Morfino, vescovo di Alghero e Bosa, che si è soffermato sull’ enciclica di Papa Francesco in relazione alle problematiche ambientali della Sardegna. Sono seguiti gli interventi delle associazioni ambientaliste: Gaetano Benedetto per il Wwf, Stefano Deliperi per il Grig, Salvatore Sanna di Ferderparchi, l’ architetto Sandro Roggio, Graziano Bullegas di Italia Nostra, Francesco Guillot della Lipu, Paola Correddu di Isde-Medici per l’ Ambiente, Daniele Solinas del Codacons. Al termine dell’ incontro è stato sottoscritto un documento unico nel quale, dopo aver auspicato che la nuova legge urbanistica confermi le misure di salvaguardia della fascia costiera, viene chiesto alla giunta e ai consiglieri regionali, di eliminare gli incrementi volumetrici per interventi di riqualificazione e miglioramento della qualità architettonica degli alberghi. Altra richiesta l’ eliminazione di volumetrie per interventi di efficientamento energetico e dell’ edificato esistente. Gli ambientalisti chiedono di escludere ogni tipo di deroga alla tutela ambientale e paesaggistica per evitare ulteriori volumi sulle coste. Significativa la conclusione del documento finale: «Permettere la realizzazione di nuovi volumi edilizi sulla fascia costiera minaccerebbe la sopravvivenza stessa del turismo in quelle zone più selvagge della Sardegna, rinomate per la qualità dell’ ambiente e del paesaggio». Una valanga di no quindi dal summit ambientalista di Alghero alla legge urbanistica Erriu. A margine dell’ incontro Carmelo Spada ha parlato del quartiere Maria Pia di Alghero. «Deve diventare deve diventare un parco urbano, una sorta di risarcimento al verde pubblico che la programmazione urbanistica di questa città non ha saputo adeguare agli standard».

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