26 Novembre 2012

Gli alluvionati verso la ?class action? E Ceccotti accusa la strada dei marmi

Gli alluvionati verso la ?class action? E Ceccotti accusa la strada dei marmi

? MASSA ? STAMANI alle 10 una delegazione di alluvionati incontrerà il sindaco Roberto Pucci per la terza volta. Con una richiesta urgente e specifica: l’ immediata pulizia di tutti i fossi e i torrenti del comune da detriti e tronchi che non solo ostruiscono il deflusso delle acque ma che potrebbero creare problemi ben più grandi di quelli dell’ alluvione di due domeniche fa. E’ questa la prima decisione uscita dall’ assemblea di oltre due ore svoltasi ieri pomeriggio all’ agriturismo Nonno Cecco, a Castagnara, e organizzata da Stefano Carloni e dal neonato Comitato alluvionati di Massa,che ieri si è formalmente costituito. Presenti un centinaio di persone provenienti da tutte le zone alluvionate. Nato su facebook spontaneamente, il Comitato si è costituito per dare una voce unitaria a tutti i danneggiati dall’ alluvione. Diversi gli argomenti trattati e messi in lista. Incontro con il sindaco, il primo passo del comitato, per chiedere l’ immediata pulizia dei fiumi da detriti e tronchi. Punto secondo: esenzione da Imu, Tarsu e tassa di bonifica per almeno un anno. Terzo, richiesta di una super rottamazione per automobili, elettrodomestici e altri beni persi nella pioggia. Prevista, forse per sabato, una manifestazione in centro città, con la partecipazione delle scuole: secondo voci non confermate ci potrebbero essere atti simbolici di protesta contro la pubblica amministrazione. In cantiere anche una class action, una richiesta di risarcimento danni collettiva, da inviare alla Procura, magari anche tramite Codacons. Su quest’ ultimo punto, tuttavia, c’ è ancora da trovare piena sintonia. E’ STATO un incontro fiume, concitato ed animato dalla rabbia di chi ha perso tutto, di chi non ha più una casa, di chi ha gettato al vento anni di ricordi e di sacrifici. Un momento di confronto forte, che ha raccolto le testimonianze di tante persone come quella di Marco Gozzani, tre alluvioni in 9 anni e due case distrutte e 116.000 euro di danni; di Stefano Rossi, della Partaccia, che rammenta le tre denunce presentante e archiviate «senza nemmeno la nomina di un tecnico d’ ufficio». C’ è anche chi, come Sergio Berti, punta il dito sul fatto che nessuno dei soccorsi si sia visto e sulla mancanza di un centro di coordinamento generale: «Altro che protezione civile all’ avanguardia». PRESENTE anche l’ assessore provinciale all’ agricoltura Domenico Ceccotti: «Anche io sono un alluvionato; ho perso la mia vigna e la taverna è compromessa e la causa è il traforo della strada dei marmi recentemente costruito», ha detto. Intervento anche a favore dei viticoltori che, sostiene l’ assessore «sono le vere vittime e non la causa del disastro». Poi, l’ affondo contro il traforo, visto come una delle cause dell’ indebolimento del sottosuolo per la compromissione del corso dei canali sotterranei. Massimo Benedetti.

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