Gli alimentari frenano il carovita. Consumatori polemici: «Ridicolo»
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fonte:
- Il Messaggero
MILANO – Inflazione ferma al 2,3% anche in agosto, lo stesso incremento registrato a luglio. Il dato è stato reso noto ieri dall?Istat e conferma le anticipazioni arrivate nei giorni scorsi dalle città campione. A mantenere costante il ritmo di corsa del carovita – che su base mensile ha fatto uno scatto dello 0,2% – sono stati i ribassi dei prodotti alimentari e in particolare di frutta e verdura. Diminuzioni che hanno bilanciato l?impennata dei prezzi della benzina e dei trasporti.
I numeri dell?Istat hanno scatenato l?ormai consueta polemica con le associazioni dei consumatori, che definiscono i calcoli dell?inflazione «misteriosi» e «incomprensibili». Sono dati «ridicoli», attacca l?Intesa, l?organizzazione che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. «Per i pensionati che guadagnano 516 euro al mese, ai quali non basta il 90% della pensione per mangiare, l`inflazione reale ad agosto non è stata del 2,3%, ma del 23%», sostiene l?associazione. «Come al solito – aggiunge l?Intesa – l`Istat ha dimenticato di togliere una virgola per misurare il carovita per larghe fasce della popolazione». I dati Istat sono «sottostimati» anche per l`Adiconsum, che calcola un`inflazione intorno al 6%.
Per protestare contro i rincari le associazioni dei consumatori hanno indetto per domani uno sciopero della spesa e invitato le famiglie a non comprare niente per un giorno. A Roma ci sarà anche un presidio sotto la sede dell?istituto nazionale di statistica. A Milano in mattinata invece l?Intesa organizzerà una manifestazione in piazza Mercanti. Lo slogan, in milanese, sarà: «Prezzi alti? Compra minga, compra no!». Lo sciopero ieri è stato criticato dal presidente della Confesercenti, Marco Venturi. «Boicottare i consumi – afferma – vuol dire boicottare la ripresa economica». «Non è certo continuando ad allontanare le famiglie italiane dai negozi – aggiunge Venturi – che si aiuterà una ripresa della domanda interna».
Tornando ai dati ufficiali, in agosto rispetto al mese precedente i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche sono diminuiti dello 0,2%, mentre su base annua l?incremento è stato dell`1,9%, in netta frenata rispetto al 2,3% di luglio. Rallentano anche le spese per la salute (-0,1% sul mese precedente) e le comunicazioni (-0,7% su base mensile e -7,8% su base annua). Queste diminuzioni hanno bilanciato nell?indice generale i rincari registrati da bevande alcoliche e tabacchi (+7% annuo), alberghi e ristoranti (+3,1%) e trasporti (+3,8%). A trascinare gli aumenti del settore dei trasporti, nel mese dedicato alle vacanze e ai viaggi, sono stati proprio le impennate dei biglietti di aerei (+13,6% rispetto al 2003) e navi (10,4%), ma anche il caro-carburanti. In un anno il prezzo della verde è aumentato del 9,4% e quello del gasolio del 10,1%.
Su base geografica, infine, la città dove l?inflazione ha corso di più in agosto è stata Torino (+3% su base annua), seguita da Napoli (+2,8%) e Potenza (+2,7%). Prezzi più freddi invece ad Ancona (+1,4%) e a Bologna e Perugia (entrambe all`1,7%).
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