15 Maggio 2020

Gli albergatori in crisi e il rischio-isolamento nell’ italia delle vacanze tutti i nodi della crisi

Le mete turistiche italiane, coinvolte nel decreto Rilancio, s’ intravedono già all’ orizzonte. In coincidenza con un nuovo minimo storico del rapporto tra nuovi malati e tamponi effettuati (1,4%, un positivo ogni 73 test eseguiti, sebbene si sia registrata ieri pure una recrudescenza del Covid nel dato dei decessi, 262, e nei nuovi casi in Lombardia, 522), ha sempre più ragion d’ essere la domanda: «Dove andremo in vacanza quest’ estate?». Perché i tempi sono stretti e il turismo italiano di prossimità, cioè le mete vicine (mare, borghi e siti culturali), vuole organizzarsi in fretta per offrire il meglio di sé dopo la quarantena. Nel decreto del governo per il rilancio del settore – che da solo genera oltre il 13% del Pil, per arrivare al 20% se si considera anche il comparto cultura -, è previsto il bonus per il pagamento di servizi alle famiglie con Isee fino a 40 mila euro: sarà pari a 500 euro per un nucleo familiare, scenderà a 300 per i nuclei di due persone e a 150 per i single. Una tax credit da spendere in alberghi, agriturismi e B&B italiani entro il 2020, un credito di imposta che potrà essere utilizzato dal 1° luglio al 31 dicembre: per l’ 80% sarà sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura, il 20% andrà come detrazione dall’ imposta sul reddito. Ma il giorno dopo si avvertono già i primi malumori. Da una parte, il tax credit sembrerebbe escludere gli affitti brevi e «l’ utilizzo delle piattaforme digitali per il pagamento», lamentano i manager di Airbnb e Booking e il Codacons, indispettiti nel notare che verrebbero così «discriminate le persone che prenotano e pagano immediatamente sui portali telematici». Dall’ altra, Confindustria Alberghi fa notare come «il bonus pesi sugli alberghi, costretti di fatto ad anticipare l’ 80% del valore ricevendone in cambio un ennesimo credito di imposta, mentre il 96% dei lavoratori del settore è in Cig». I timori sono pure legati a possibili restrizioni di Germania e Austria a chi vorrebbe raggiungere d’ estate l’ Italia, ritenuta “terra di contagio”: nei Laender viene lanciata la Croazia come meta alternativa e sono in corso trattative tra tour operator per veicolare i turisti verso Maiorca, Minorca e Ibiza, meno colpite dal Covid rispetto alla terraferma spagnola. Il ministro per la Cultura e il Turismo Dario Franceschini ha già detto no ai «corridoi turistici differenziati» e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parla ora di «soluzioni intelligenti», senza discriminazioni. Un paradosso veder finire in una black list le Bandiere Blu 2020 del mare italiano. Ovvero le spiagge premiate ieri dalla Foundation for Environmental Education in base a 32 criteri di sostenibilità: sono 407 le più belle d’ Italia – con la Liguria in testa davanti a Toscana e Campania -, poste in 195 comuni, 12 in più rispetto al 2019 (183). E la Sardegna – ieri primo giorno senza contagi -, da lunedì riapre ai voli privati. Per gli operatori del turismo è una coperta corta. Pur apprezzando gli sforzi del ministero per il Turismo (4 miliardi di risorse stanziate, più 1 per la Cultura), il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca spiega: «Ci sono provvedimenti specifici – come l’ Imu che è una boccata d’ ossigeno per le aziende oppure gli affitti degli alberghi -, ma quello che contestiamo è che non si faccia una graduatoria di gravità dei settori e si continuino a fare dei provvedimenti erga omnes ». E il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, chiede «interventi più sostanziosi di liquidità a fondo perduto». Il decreto pone altri nodi. Sui ritardi nell’ erogazione dei 600 euro agli autonomi, il ministro dell’ Economia Roberto Gualtieri rassicura la platea dei beneficiari: «Saranno erogate di nuovo tutte le indennità ai lavoratori autonomi, la seconda tranche dei 600 euro arriverà immediatamente appena il decreto sarà in Gazzetta Ufficiale , senza bisogno di fare domanda». Nel frattempo, la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo promette «una procedura più rapida per la Cig in deroga» e sottolinea l’ urgenza «di una riforma degli ammortizzatori sociali a cui mettere subito mano», mentre per quanto riguarda l’ Irap il Ministero dell’ Economia conferma la cancellazione definitiva – non il rinvio, come ipotizzato da alcune parti – di saldo e acconto per tutti i soggetti con fatturato fino a 250 milioni. La ministra dell’ Agricoltura Teresa Bellanova, in lacrime presentando le norme sulla regolarizzazione dei migranti e criticata ieri da Lega e FdI, dice: «Per i lavoratori stagionali agricoli sarà possibile ottenere un permesso di soggiorno semestrale anche senza contratto di lavoro a partire dal 1° giugno». E oggi alle 12, intanto, decisivo Cdm: sul tavolo le riaperture delle attività nelle Regioni da lunedì.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox