Gli agricoltori chiedono aiuto ai consumatori
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Sciopero della spesa per protestare contro i vertiginosi rincari in particolare di frutta e verdura, annunciano per oggi le associazioni dei consumatori. E alla protesta aderiscono gli agricoltori della Cia, che non ci stanno a «essere colpevolizzati per l`aumento dei prezzi al consumo» e puntano a un patto con i consumatori nel nome della qualità.
«Se le associazioni agricole e quelle dei consumatori andassero a braccetto, qualche risultato ci sarebbe», non ha dubbi il presidente Massimo Pirazzoli. E dipinge il quadro nerissimo dell`agricoltura 2003, in ginocchio per un`annata attraversata da gelate e brinate, grandine e siccità. Ci sono colture che hanno registrato danni anche del 50% e oltre (i foraggi e la cipolla), ma a soffrire è tutta l`agricoltura. Compresa la viticoltura colpita dalla siccità (se in pianura non va male, in collina i danni sono consistenti) e la zootecnia alle prese con il foraggio che scarseggia e costa caro.
«Il reddito sta calando da anni e ora siamo arrivati al fondo ? rincara Pirazzoli ?. Con la produzione dimezzata, non si coprirebbero i costi anche se i prezzi aumentassero del 50%. Non si riesce a fare il bilancio e quest`anno diverse aziende chiuderanno i battenti».
Un campo di battaglia, e sugli agricoltori c`è chi spara anche dal fronte dei prezzi. Non ci stanno alla Cia, e sfoderano cifre e raffronti. Prendiamo le patate: per le confezioni da 5 chili al coltivatore diretto viene pagato un prezzo di 0,41 euro, poi in negozio ti ritrovi le patate a quasi 2 euro.
E allora, che succede nel percorso `dal produttore al consumatore`?
Sempre dal fronte della presidenza della Cia imolese, Mauro Rambaldi sospetta «un cartello fra grossisti e cooperative». Ecco allora che gli agricoltori promuovono un «cartello» con i consumatori.
«Bisognerebbe tornare in buona parte alla vendita diretta», butta lì Rambaldi. Un`organizzazione tutta da costruire, anche per non incappare poi in «agricoltori che vendono a casa a prezzo di negozio».
Sullo sfondo di questi ragionamenti e va in onda oggi la giornata firmata dalle associazioni dei consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc.org) per protestare contro rincari stratosferici, e alla protesta annunciano l`adesione anche Adiconsum e Cisl.
Da gennaio ad agosto, i dati forniti dalla Cia mettono nero su bianco aumenti (al chilo) che vanno dal 2-3% dei prodotti lattiero caseari al 20% delle patate, passando attraverso il 4% di pane e pasta, il 6% dell`olio d`oliva, il 10% della frutta, il 12% degli ortaggi.
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