9 Maggio 2006

Gli affitti sono sempre più cari “Famiglie in grave difficoltà“

Roma Affitti triplicati negli ultimi dodici anni. In alcune città, come Rimini e Bolzano, gli aumenti per le locazioni di case sono arrivati a + 287% e +270% contro la media del 120% delle città maggiori come Roma e Milano. E` quanto emerge da un`inchiesta de “Il Sole24 Ore“ su dati di “Scenari Immobiliari“ che prende in esame gli aumenti percentuali dei canoni di affitto dal 1993 al 2005 per un appartamento di 100 metri quadrati in centro, al lordo dell`inflazione, nei 103 capoluoghi di provincia italiani. L`analisi mette in evidenza inoltre che i valori del 2006 “possono considerarsi in linea con quelli dell`anno scorso“ e che attualmente circa il 20% delle famiglie si trova a dover affrontare l`impennata continua degli affitti dal momento che gli enti previdenziali hanno dismesso gli immobili che davano in locazione a prezzi abbordabili.A guidare la classifica è quindi Rimini, seguita da Piacenza, Bolzano e da diverse altre città del centronord, Verona, Cuneo, Parma, Forlì, Lodi, Ravenna e Reggio Emilia (162%). Agli ultimi posti, invece, per gli affitti di appartamenti in periferia, figurano Avellino (+27%), Agrigento (+35%), Cagliari (+39%), Bari (+42%) e Alessandria (+44%). Sindacati e associazioni si dicono preoccupati e chiedono interventi al prossimo governo. Per Paola Agnello Modica, segretaria confederale della Cgil, “la situazione non solo è diventata insostenibile per milioni di famiglie e di giovani ma ha provocato anche gravi effetti negativi e distorsivi in termini di incremento abnorme della rendita, di ridimensionamento dei redditi e dei consumi delle famiglie, di crescita della precarietà abitativa che in molti casi si aggiunge a quella lavorativa“. L`Unione Inquilini ritiene “necessario partire dall`abolizione del canale del libero mercato“ per l`emergenza abitativa del caro affitti. Massimo Pasquini chiede inoltre “il blocco immediato degli sfratti non solo per le famiglie in estremo disagio“ e inoltre “una forte penalizzazione fiscale per coloro che lasciano sfitti gli immobili o che affittano in nero, partendo dall`abolizione della detrazione forfettaria prevista per coloro che hanno stipulato contratti a libero mercato“. Di diverso avviso è però il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani: “Il problema del caro affitti è solo un problema di caro tasse dice – quando il 50-60% del canone se ne va, come oggi capita, in imposte erariali e locali“. E aggiunge: “Un confronto che parta dal 1993 non è realistico perché prende a base dei canoni che erano in corso in quell`anno e quindi prima della stangata dell`Ici, che ne ha progressivamente determinato la lievitazione“. Al presidente di Confedilizia però piace “la via indicata da Prodi in favore della tassazione separata dei redditi da locazione“. Infine, secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi, contro gli aumenti dei canoni delle case bisogna esonerare dal pagamento dell`Ici coloro che affittano ad equo canone. Questa infatti, sarebbe una prima mossa da fare per incentivare i proprietari delle abitazioni ad abbassare le tariffe degli affitti. “Occorre inoltre sanzionare pesantemente chi affitta in nero, spesso approfittando dello stato di necessità di studenti e giovani, fissando canoni stratosferici e illegali“, denuncia Rienzi.

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