30 Luglio 2011

Gli affari dei tecnici tra Veneto e Friuli

Gli affari dei tecnici tra Veneto e Friuli
 

ROMA- A Medolla, borgo della bassa modenese, se alle 19 e 30 ci si sintonizza su Rai3, il tg regionale che appare sullo schermo è quello del Veneto. E non quello emiliano, invisibile anche in altri paesi tra Bologna e Ferrara. Nel Veneto orientale, almeno 100 mila utenti hanno problemi con la sintonizzazione, e gli antennisti fanno affaroni chiedendo parcelle attorno ai 500 euro per il soccorso. E ancora: disagi nel Friuli, con «pallini o righe» sul video, Lombardia e Veneto. E’ il bilancio dello «switch off» , lo «spegnimento» che sta portando il segnale televisivo da analogico (ricevuto con la vecchia antenna) a digitale terrestre (con il decoder). La trasformazione avviata nel 2009 è ancora in corso e sarà ultimata nel primo semestre del 2012, quando la nuova diffusione raggiungerà – non senza problemi – le ultime regioni: Liguria, Marche, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Sicilia. Secondo i dati del Corecom Italia (l’ organo dell’ Authority per le comunicazioni che raccoglie le lamentele da tutto lo Stivale) il digitale ha sinora raggiunto il 75 per cento del territorio nazionale, per un totale di circa 40 milioni di utenti. Tra coloro che già hanno il decoder a casa, una «fetta» compresa «tra il 5 e il 10 per cento» avrebbe difficoltà nella sintonizzazione. Appunto: canali che spariscono, altri che compaiono senza richiesta, schermi ballerini, puntolini, righe. A Mantova, a molti mesi dallo «switch off» , va di moda la sintonia a macchia di leopardo: qua si vede la Rai, là Mediaset, altrove La7. Secondo il Corecom il bilancio complessivo dello «switch off» è comunque quello di «un grosso successo, viste le dimensioni dell’ operazione. Alcuni disagi erano inevitabili» . Non sono dello stesso avviso le associazioni consumatori. Il Codacons sostiene di aver raccolto «migliaia» di segnalazioni e sta portando avanti cause per la riduzione del canone Rai. Intanto c’ è preoccupazione nelle regioni in cui, a partire da gennaio, arriverà il digitale terrestre. Dal Corecom parlano di «ansia sulla dorsale adriatica» . Stesso problema in Liguria «con possibili interferenze con la Corsica» .

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