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7 Luglio 2019

Gli acquisti on line stroncano anche i saldi

le promozioni continue e internet hanno ridotto le code ai negozi
AZZURRA BARBUTO Non sarebbero molto interessati ai saldi, iniziati ufficialmente ieri in tutta la penisola, i consumatori italiani a questo giro, e le speranze dei commercianti di vendere ciò che è rimasto in magazzino anche a causa dell’ arrivo tardivo della bella stagione rischiano di infrangersi. A determinare questa scarsa partecipazione sarebbero il calo della fiducia delle famiglie, le incertezze riguardo il futuro del Paese e pure il caldo eccessivo, che nel weekend ci induce a raggiungere le spiagge piuttosto che i centri urbani per sedute di shopping sfrenato. Lo ha reso noto il Codacons, che tuttavia ha previsto che, proprio come lo scorso anno, lo scontrino medio italiano si aggirerà intorno ai 65 euro pro-capite. Non mancheranno le lunghe code alle casse nonché ai camerini di prova; come di consueto in codeste occasioni, si vedranno in giro mariti e fidanzati derelitti che, ormai privi di energie poiché costretti a saltare da un negozio ad un altro già dalle 10 del mattino, sosteranno accasciati negli angoli delle boutique sentendosi ingombranti e fuori luogo; sono probabili le abituali risse tra donne per accaparrarsi l’ ultimo imperdibile articolo e saremo pronti a rinunciare per un momento, pure stavolta, alla decenza e all’ educazione. NIENTE MARATONA Certo, sarà tutto come prima. Ma molto più tranquillo. Ed il motivo è semplice: i saldi sono già partiti da settimane, anzi non sono mai cessati. I centri commerciali si alleggeriscono perché gli italiani comprano online a prezzi convenienti e stando comodamente stravaccati sul divano, altro che maratone di mezza giornata in centro con le amiche per poi rincasare cariche di pacchi e pacchetti e sull’ orlo di un collasso. Gli acquisti, proprio come pranzo e cena, si selezionano sul e vengono consegnati direttamente a casa. Occorrerà scomodarsi soltanto per aprire la porta al fattorino. Sono 35,64 milioni gli italiani che comprano online, stando ai dati raccolti (riferiti al 2018) dal Centro Economia Digitale di Roma, e nel 2019 cresceranno di oltre un milione. Essi hanno speso mediamente 400 euro a testa per un mercato che nel Bel Paese vale 15 miliardi di euro, di cui 5 miliardi solo nel settore moda e bellezza. Tuttavia, non solo abiti, creme e scarpe vengono racimolati dagli abitanti dello stivale navigando nella rete, ma pure elettronica, tecnologia, viaggi, arredamento, elettrodomestici, cibo. Gli italiani hanno cominciato da poco a dedicarsi allo shopping virtuale e questo spiega perché Amazon.it rappresenti circa il 3% delle vendite di Amazon a livello globale. Tuttavia, la tendenza a servirsi del per procurarsi merci che un tempo venivano reperite solamente nei negozi si sta diffondendo molto velocemente anche dalle nostre parti. In Cina il mercato virtuale ha soppiantato del tutto quello reale: 8 acquisti su 10 vengono eseguiti attraverso lo smartphone. Basta sfiorare il display per concludere l’ affare. Nel 2019 i cinesi sganceranno in rete oltre 636 miliardi di euro, ossia quasi 2 miliardi al giorno. Non scherzano neanche gli americani, con una spesa di 485 miliardi di euro. Al terzo posto della classifica dei popoli più spendaccioni, almeno sul , si piazzano gli inglesi, con 81 miliardi di euro. NUOVE TENDENZE Questo ci dà la misura di quanto noi italiani, che – come abbiamo già specificato – online buttiamo 15 miliardi l’ anno (nel 2019 diventeranno 16), siamo legati alle tradizioni. Per molti di noi risulta ancora essere irrinunciabile il rito di recarsi presso il punto vendita, vedere con i propri occhi i prodotti, toccarli, indossarli, chiedere un consiglio ai commessi. Ciò che cambia rispetto al passato è che il cliente arriva in negozio già con un’ idea precisa di ciò che cerca e ben consapevole di quello che potrà trovare, poiché frequentando i social network, in particolare Instagram, egli ha modo di essere costantemente aggiornato su tendenze lanciate dai cosiddetti “influencer”, mode e promozioni in corso. Insomma, scegliamo accessori e vestiti da metterci addosso scorrendo le bacheche dei social e spesso li ordiniamo online. Speriamo solo che usciremo dalla nostra abitazione almeno per indossarli. riproduzione riservata.

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