29 Maggio 2004

Glaxo, rischio di prescrizione del comparaggio

Glaxo, rischio di prescrizione del comparaggio


Il reato si estingue entro tre anni. Il ministro Sirchia chiede accertamenti sul farmaco Hycamtin





L?indagine sugli oltre 4500 medici e 277 dipendenti Glaxo per l?illecita promozione di farmaci si concluderà prima delle ferie estive ma sull?intero procedimento incombe il rischio prescrizione per i reati di comparaggio, ossia le ricette di medicinali emesse in cambio di denaro o beni in natura (2641 gli indagati) e per la violazione dell?articolo 11 del decreto legislativo 541/1992, ossia per aver sollecitato o accettato premi o vantaggi pecuniari dai rappresentanti farmaceutici (1876 gli indagati). A lanciare l?allarme è il procuratore Guido Papalia, titolare dell?inchiesta. Entrambi i reati, spiega il magistrato, che proprio ieri ha cominciato ad esaminare con due ufficiali della guardia di finanza la grande mole di documenti dell?inchiesta, sono puniti con contravvenzioni e quindi si prescrivono in soli tre anni (quattro e mezzo se c?è un episodio che interrompe la prescrizione). «Un tempo esiguo a fronte della complessità degli accertamenti», commenta il magistrato, ricordando che nel maggio del 2003, durante un?audizione alla commissione sanità del Senato, suggerì «proprio la modifica per i reati in questione da contravvenzione a delitto, in modo da allungare da tre a cinque anni il periodo della prescrizione». Altrimenti, ha sottolineato Papalia, «si corre il rischio di svolgere indagini lunghe, difficili e costose senza la certezza di una pena in caso di condanna». Sul fronte procedurale, Papalia conferma che a Verona resterà lo «zoccolo duro» del procedimento, ossia gli accusati di corruzione (attualmente 123 tra medici specialisti e farmacisti e oncologi ospedalieri, nonchè 73 dipendenti della Glaxo) e associazione per delinquere (gli stessi 73 dipendenti della Glaxo). Si tratterà quindi comunque di un maxi-processo, con 196 imputati, se verranno rinviato a giudizio tutti. Per gli altri reati, invece, è prevista una serie di stralci alle procure competenti per territorio: il procedimento quindi si polverizzerà in numerosi rivoli.
Quanto all?associazione per delinquere, ha spiegato Papalia, «è stata formulata nell?ipotesi che l?attività promozionale della Glaxo fosse finalizzata, più che a istruire e a informare i medici sulle qualità terapeutiche dei farmaci, a venderne di più, battendo la concorrenza con incentivi economici». Relativamente alla corruzione, invece, Papalia sostiene che il fenomeno emerso «è di dimensione notevolissima».
Sul piano delle sanzioni, oltre a quelle penali, alle quali si può accompagnare come pena accessoria l?interdizione dai pubblici uffici, il procuratore ricorda che «in una fase successiva potranno intervenire anche l?ordine dei medici, che prevede sanzioni severe per episodi gravi come quelli emersi nelle nostre indagini, e gli ospedali dove lavorano i medici coinvolti, che potranno prendere eventuali provvedimenti disciplinari».
Quanto all?efficacia dei codici etici aziendali, Papalia ha osservato che «sono sicuramente utilissimi, ma l?importante è che le aziende si convincano che tanto è maggiore il rispetto di questi codici tanto maggiore sarà la loro produttività, perchè offriranno di sè un?immagine migliore, più professionale e credibile».
Papalia, come aveva già fatto il comandante del nucleo di polizia tributaria del Veneto, ha comunque dato atto alla Glaxo del suo rinnovamento e della sua collaborazione alle indagini: «La Glaxo non è più quella scoperta nelle indagini, alle quali ha collaborato fin dall?inizio contribuendo durante le perquisizioni al lavoro dei consulenti tecnici per decifrare i dati conservati nei programmi e nei sistemi informatici dell?azienda».
Mario Falconi, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia intervenendo sulla questione delle indagini della Guardia di Finanza ha dichiarato di essere «totalmente d?accordo con le dichiarazioni del ministro della Salute Girolamo Sirchia» che «ha dimostrato di voler essere “fuori dal coro“ con affermazioni equilibrate e sagge».
«Il servizio sanitario nazionale, in agonia soprattutto per il cronico sottofinanziamento – ha affermato Falconi in una nota – avrebbe bisogno di tanto ossigeno e non di quantità industriali di ?velenò sparso in maniera generosa anche da parte di medici senza scrupoli che da esso traggono lavoro e sostentamento». Falconi ha inoltre aggiunto che «l?unico consiglio che ci sentiamo di dare alle migliaia di medici onesti, mortificati e offesi, è di continuare a credere, nonostante tutto, nel proprio lavoro migliorando sempre più la qualità del rapporto con i cittadini, soprattutto se malati e in condizioni socialmente fragili».
Il Codacons ha invece chiesto ieri la sospensione immediata dal servizio, a scopo cautelare, dei circa 4400 indagati tra medici e farmacisti, fino a che non sarà chiarita la loro posizione. «Alla luce delle notizie emerse ci sembra il minimo che possa essere fatto per tutti quegli utenti che negli anni sono stati imbottiti di farmaci inutili al solo scopo di arricchire le tasche di qualcuno», ha dichiarato il presidente Codacons Carlo Rienzi.
Il Codacons aveva annunciato la costituzione di parte civile nel procedimento della procura di Verona riguardante la Glaxo.
E i l ministro della salute Girolamo Sirchia ha avviato un?indagine conoscitiva per tutelare i malati di tumore sull?uso appropriato dell?uso del farmaco Hycamtin dell?azienda Glaxo.
Secondo quanto si è appreso da fonte ministeriale, Sirchia ha chiesto ai direttori scientifici degli istituti di ricovero e cura a carattere oncologici (Ircss) di fornire ogni informazione relativa all?uso del prodotto nei protocolli clinici. Lo scopo dell?indagine conoscitiva, che sarà concluso entro la prossima settimana, è di garantire ai malati che ci sia stato un uso appropriato del medicinale per chi ne aveva bisogno.

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