24 Aprile 2021

GIUSTIZIA: RICOMPARE LA RISPOSTA DELL’EX MINISTRO BONAFEDE ALLE INTERROGAZIONI DEI PARLAMENTARI GERMANÁ E SGARBI

 

PER L’EX GUARDASIGILLI UN DICHIARATO E SFEGATATO FAN DI UN INDAGATO PUÒ CHIEDERE CHE IL SUO BENIAMINO VADA ASSOLTO!!

IL CODACONS SCRIVE AL MINISTRO CARTABIA: DICA SE RITENGA NORMALE CHE A GIUDICARE UN INDAGATO SIA UNA SUA DICHIARATA AMMIRATRICE

Dopo le denunce dei giorni scorsi sono magicamente comparse sul sito della Camera le risposte fornite dall’ex Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, alle interrogazioni parlamentari presentate dagli On. Antonino Germanà e Vittorio Sgarbi in cui si evidenziava in conflitto di interessi in merito ad un provvedimento di archiviazione di una querela del Codacons contro un noto influencer, redatto per conto del pubblico ministero da una tirocinante del Tribunale penale di Milano la quale, attraverso i suoi profili social, risultava essere follower e fan non solo del querelato ma anche della sua consorte.
Ebbene, per l’ex Guardasigilli è del tutto normale che uno sfegatato ammiratore di un indagato ne chieda l’assoluzione, purché il Pm che controfirma l’atto sia d’accordo. Peccato che la legge affermi l’esatto opposto, imponendo al pubblico ufficiale di dichiarare immediatamente la propria incompatibilità a compiere un atto, circostanza che non si è verificata con la tirocinante del Tribunale di Milano e sfegatata fan di un indagato che ha scritto l’atto di assoluzione dello stesso.
Si legge nelle risposta dell’ex Ministro Bonafede alle due interrogazioni:
Il pubblico ministero titolare del suddetto procedimento non poteva verificare i profili social della dottoressa Mangano come degli altri tirocinanti o specializzandi o Mot affidati; oltre che per ragioni di opportunità, una simile richiesta di informazioni potrebbe esporre il magistrato formatore a profili di responsabilità sotto l’aspetto di un illegittimo trattamento di dati personali, che potrebbero avere anche natura di dati sensibili […] Come chiaramente specificato nella citata relazione, il provvedimento di archiviazione è riconducibile esclusivamente al magistrato che attraverso la sottoscrizione ne ha assunto la paternità e la responsabilità sotto ogni profilo; l’ausilio del tirocinante si limita come è tipico dell’attività svolta dal medesimo, all’approfondimento giuridico del fatto-reato oggetto del procedimento e alla predisposizione di una semplice bozza che, prima di trasmodare nell’atto finale, è sottoposto al controllo formale e sostanziale del magistrato, unico, si ribadisce responsabile dell’atto.”

Sulla questione il Codacons non ha intenzione di arrendersi e scrive oggi al Ministro della Giustizia Cartabia, affinché si esprima sull’opportunità che a scrivere un atto di assoluzione di un tribunale italiano sia una fan dell’indagato.
Non solo. L’associazione avvierà le dovute verifiche per appurare se la tirocinante responsabile della violazione abbia comunicato al Pm la propria incompatibilità, ai fini di una denuncia per abuso di atti d’ufficio contro la stessa.
Al seguente link il testo integrale della risposta dell’ex Ministro Bonafede alle due interrogazioni parlamentari:
https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/07000&ramo=CAMERA&leg=18

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this