25 Marzo 2012

«Giusta l’ indagine ma andava fatta prima»

«Giusta l’ indagine ma andava fatta prima»

«Ben venga questa indagine. Ci voleva un Governo tecnico per compiere un’ indagine tecnica». Questo il commento di Paolo Longo , presidente provinciale Faib, in merito all’ operazione condotta dalle Fiamme Gialle sull’ aumento dei prezzi del carburante. «Questa questione andava affrontata prima – continua Longo – Le associazioni dei consumatori denunciano aumenti selvaggi del greggio da anni. Aumenti cosí ravvicinati e rimarcati del prezzo della benzina e del gasolio lasciano sicuramente perplessi». Anche il delegato provinciale di Figisc, Giorgio Speroni , ritiene importante che si inizino ad effettuare delle verifiche. Per Speroni la parola d’ ordine é «chiarezza. É necessario che ai consumatori venga spiegato, in modo chiaro e semplice, il perché di questi rincari. Spero che a breve vengano resi noti i risultati di questa indagine». Anche i benzinai varesini sembrano schierarsi dalla parte dei consumatori ma sottolineano che «l’ inesorabile aumento del prezzo dei carburanti non é imputabile ai gestori delle pompe» che, grazie al marketing delle aziende petrolifere, sono costretti a mettere in gioco il proprio margine di guadagno. «La Guardia di Finanza ha le competenze necessarie per far luce sulla faccenda ma nessuno, sino ad ora, l’ ha mai autorizzata a muoversi in questa direzione- spiega Speroni – Avremmo certamente preferito che l’ indagine partisse dal Governo prima che dal Codacons e dalla Procura di Varese, anche se non é certo una novità che i rialzi di accise e Iva su benzina e gasolio vadano a ingrassare le casse dell’ Erario». Longo ritiene che l’ inizio di tutto sia da ricondurre al 1993, quando vi fu la liberalizzazione del prezzo dei carburanti: «Dal ’93 si é creata la giungla, i bilanci delle aziende petrolifere hanno avuto un rincaro spropositato». Il presidente provinciale Faib ricorda i tempi felici dei primissimi anni Novanta. «Nel ’90, quando ho iniziato questo lavoro, c’ era la necessità di guardare il tg1 della sera per verificare le variazioni del prezzo del greggio, di competenza del Governo, a partire dalla mezzanotte del giorno stesso. Essendo stato uno dei primi in zona a offrire il servizio self-service alla pompa di benzina, prima dello scoccare della mezzanotte andavo a cambiare il prezziario esposto. A quei tempi, la crescita e la diminuzione del prezzo del carburante era calmierata». Longo, nonostante rimpianga gli anni pre-liberalizzazioni, é perfettamente consapevole che indietro non si torna. Infatti, secondo Faib la soluzione al caro benzina, a differenza di Figisc, é quella dei distributori indipendenti. «Grazie ai distributori indipendenti, il consumatore avrebbe la possibilità di risparmiare e anche il gestore della pompa avrebbe un margine di guadagno differente. Solo in questo modo il mercato del carburante sarà veramente libero». © riproduzione riservata.

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