13 Agosto 2020

Giuseppe Conte e la lettera del Codacons al premier: “Il premier ci ascolti sul Fisco”

 

E’ un agosto bollente. Oggi, in tema di Fisco e attività di riscossione, il Codacons ha inviato un appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai Presidenti di Camera e Senato. L’associazione chiede di sanare alcuni aspetti del decreto “Cura Italia”, che determinerebbero disparità di trattamento a danno dei contribuenti.

Infatti, l’art. 68 – che parla di “Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione” testualmente dispone che – come dice il Codacons- “relativamente ai piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 e ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 agosto 2020 gli effetti di cui all’articolo 19, comma 3, lettere a), b) e c), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, si determinano in caso di mancato pagamento, nel periodo di rateazione, di dieci rate, anche non consecutive”.

Cosa significa? “In buona sostanza – dice il Codacons- in relazione ai piani di dilazione indicati in caso di mancato pagamento, nel corso del periodo di rateazione, di dieci rate (anche non consecutive il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione) l’intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto. Quindi immediatamente ed automaticamente riscuotibile in unica soluzione. Il carico può essere nuovamente rateizzato se, all’atto della presentazione della richiesta, le rate scadute alla stessa data sono integralmente saldate.

Ebbene, pur condividendo la scelta di prevedere misure agevolative a favore dei contribuenti in difficoltà, il Codacons ritiene che sia ancora necessario un ulteriore intervento normativo finalizzato all’allineamento delle due posizioni che preveda la possibilità della presentazione di una nuova rateizzazione anche nel caso di mancato pagamento di oltre 10 rate dei piani di dilazione individuati senza il previo integrale pagamento delle rate scadute. La richiesta del Codacons è chiara.

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