9 Dicembre 2007

Giunta `in tour` nelle frazioni

SI TORNA a parlare del pagamento di 350 euro a carico degli studenti dei corsi di laurea a distanza dell`università di Argenta. Il caso è approdato in consiglio comunale con un`interpellanza di Gabriella Azzalli di `Rinnovamento`. Che prende spunto da “una petizione degli iscritti contro l`istituzione del contributo, la scarsa qualità dei materiali e la difficoltà nel rapporto coi docenti. Per il Codacons è una situazione kafkiana che rasenta la truffa: una sorta di affitto per la sede di proprietà del Comune“. Azzalli si rifà anche alle dichiarazioni del rettore dell`Ateneo estense, Patrizio Bianchi, che spiega: “le attività sono regolate da una convenzione col Comune“; poi di Paolo Frignani che afferma: “il Carid-Centro di Ateneo per la ricerca e l`innovazione non ha niente a che vedere con questa storia“; infine del sindaco Giorgio Bellini che precisa “nel 2005 il Comune con nuovo accordo di programma è responsabile di tutti i servizi, erogati in una forma di partenariato pubblico-privato con il consorzio Omniacom“. Alla luce di questo `disordine` Azzalli chiede: quale organismo, a nome dei componenti e enti di riferimento, ha fissato il contributo di 350 euro? Chi verifica la qualità dei servizi offerti? Chi incassa materialmente il contributo e quale rendicontazione è prevista? Quali soggetti aderiscono a Omniacom? Quali servizi svolge Omniacom? Chi lo ha individuato? Che provvedimenti ha adottato il Comune a seguito della soppressione del Carid circa gli spazi a esso assegnati ai Cappuccini?

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