31 Gennaio 2020

Giunta azzerata, palla al centro… destra

Francesco Ranieri L’ azzeramento della Giunta è arrivato nel primo pomeriggio di ieri, al termine di un tamtam partito nelle ventiquattro ore precedenti. La tabula rasa decisa dal sindaco Sergio Abramo chiude dunque la prima parte di una settimana caratterizzata da una evidente crisi politica. Dopo avere in un primo momento avocato a sé le deleghe degli assessori di Forza Italia – Ivan Cardamone, Alessio Sculco, Lea Concolino, Domenico Cavallaro e Modestina Migliaccio, l’ unica poi ad essersi dimessa – firmatari assieme ai consiglieri azzurri di un duro documento nel quale annunciavano le dimissioni (ma a parte la Migliaccio nessuno di loro le avrebbe poi rassegnate) il primo cittadino ha ora fatto tabula rasa dell’ esecutivo durato due anni e mezzo, revocando gli incarichi, quindi, anche a Danilo Russo, Alessandra Lobello, Franco Longo e Concetta Carrozza. Ma chiusa la fase acuta della crisi politica, l’ azzeramento dell’ esecutivo di Palazzo De Nobili ne apre anche una seconda che già oggi arriva subito a uno snodo fondamentale, con la riunione interpartitica del centrodestra convocata per il pomeriggio a Palazzo De Nobili. «Io voglio andare avanti – afferma Abramo – e nella riunione di oggi vedremo se nel centrodestra ci sono le condizioni per farlo». I temi sul tavolo Prima di tutto i partiti che saranno al vertice odierno dovranno capire se ci sono delle intese di fondo per proseguire l’ esperienza dell’ Abramo quater cominciata a giugno del 2017. Il caso Gettonopoli – l’ inchiesta sulle commissioni consiliari nel quale sono coinvolti 29 consiglieri, tra in carica e dimissionari – occuperà probabilmente una parte del vertice. Ma le forze della coalizione – all’ incontro interverranno anche Lega, FdI e Udc – dovranno provare a sciogliere quei nodi politici posti da Forza Italia che soltanto dieci giorni fa aveva ritenuto “esaurito” il ciclo vitale di questo Consiglio. La posizione di FI sarà quindi uno degli elementi nevralgici del confronto, anche tenendo conto dell’ uscita dal gruppo di Luigi Levato e Carlotta Celi che hanno deciso di passare “al fianco” di Abramo. Una decisione, questa, che porta a un potenziale rimescolamento nei rapporti di forza interni alla maggioranza, dove i gruppi potrebbero avere posizioni e numeri diversi rispetto a quelli conosciuti fino a qualche tempo fa. Non è escluso che FI, proprio per via delle critiche mosse nelle ultime settimane, possa infine decidere per un appoggio non più organico ma sulle singole istanze. Gli appuntamenti Il prossimo 4 febbraio dovrebbe riunirsi la conferenza dei capigruppo per stabilire l’ ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, nel quale si dovrà procedere alla surroga dei consiglieri di opposizione che si sono già dimessi – Nicola Fiorita, Gianmichele Bosco, Fabio Celia, Libero Notarangelo e Roberto Guerriero – e anche discutere della decadenza (per via del numero di assenze ingiustificate) del consigliere Tommaso Brutto. Ovviamente la capigruppo è strettamente legata all’ esito dell’ interpartitica odierna, nel caso in cui venga decisa la prosecuzione dell’ esperienza amministrativa. Le reazioni Critica l’ associazione “I Quartieri” che con il presidente Alfredo Serrao interviene sui cambi di casacca affermando che «all’ interno delle mura cittadine di Catanzaro c’ è un calciomercato inverso, vergognoso e umiliante, che sta impazzando ed è quello che riguarda la squadra di calcio di Palazzo De Nobili». Il Codacons, con il vicepresidente Francesco Di Lieto, suggerisce ad Abramo di «farsi da parte per porre fine ad una delle pagine più nere della città» e annuncia che «nei prossimi giorni depositeremo le firme per costringere sindaco e Consiglio comunale a prendere atto di una situazione vergognosa».

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