11 Ottobre 2017

I giudici: può cambiare sesso

Caltanissetta Potrà cambiare nome e – legalmente, almeno – anche sesso, ma senza aver fatto un intervento. Lo ha stabilito dal Tribunale di Caltanissetta che ha autorizzato una giovane transessuale siciliana a modificare i propri dati anagrafici e i propri caratteri sessuali. Il provvedimento è stato emesso dal collegio presieduto dai giudici Gabriella Canto (presidente), Calogero Domenico Cammarata (Giudice) e Gregorio Balsamo (Giudice relatore). La transessuale, assistita dall’ avvocato Daniela Dell’ Utri dell’ ufficio legale Codacons Caltanissetta, ha affrontato un lungo percorso terapeutico, che ha escluso l’ esistenza di patologie psichiatriche e confermato la diagnosi di “disforia di genere”. È la prima volta che il Tribunale di Caltanissetta, uniformandosi alla giurisprudenza della Convenzione europea dei diritti dell’ uomo e ai principi fissati dalla Corte Costituzionale e dalla Cassazione, afferma che, per ottenere la rettificazione del sesso nei registri dello stato civile «non deve ritenersi obbligatorio l’ intervento chirurgico modificativo dei caratteri anatomici sessuali primari». Tale intervento, come si legge nella sentenza, può comunque essere effettuato «nella misura necessaria e sufficiente ad assicurare alla persona il conseguimento della propria armoniosa identità».

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