“Giudici di pace al collasso per carenza di personale“
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Gli uffici del giudice di pace sono al collasso. Ci rimette chi ci lavora e, soprattutto, ci rimettono i cittadini che spesso perdono l`occasione per far valere i propri diritti. Lo segnala Fabio Galli del Codacons, che sottolinea quanto si siano allungati, per esempio, i tempi per un semplice ricorso per una multa. “Proprio in questi giorni, all`ingresso degli uffici del giudice di pace – spiega Fabio Galli – è comparso un cartello che segnala una diminuzione di servizi a causa di carenza di personale. La cosa non ci soprende. Sapevamo già che giudici di pace hanno un carico di lavoro enorme, e questa situazione già di per sè è un ostacolo per l`amministrazione della giustizia. In più, sappiamo anche che il personale subalterno, tra cancellieri e servizio di segreteria, è particolarmente scarno. I pochi che ci sono devono svolgere una mole di lavoro enorme, e non ce la fanno a rimanere in pari con le pratiche. Tutto questo è in contraddizione con lo spirito della legge che ha istituito la figura del giudice di pace, un magistrato a cui il cittadino si può rivolgere per evitare di ingolfare i tribunali. Alla fine quindi, la situazione crea fatica per gli addetti ai lavori e difficoltà per gli utenti, che sono ostacolati nell`esercizio di diritti legittimi“. Galli spiega qual è la situazione con un esempio preciso: “Fare ricorso contro una multa rientra tra i diritti del cittadino. La copia del ricorso deve essere sempre trasmessa ai vigili urbani, che automaticamente devono sospendere tutti i provvedimenti legati a quella multa. Per intenderci, non possono mandare una seconda contravvenzione aumentata dalla sanzione prevista per il ritardato pagamento. Per motivi di affollamento però – spiega Galli – quasi mai questa notifica viene fatta. Così, succede che i vigili urbani mandano una seconda multa maggiorata al cittadino che ha fatto ricorso. A quest`ultimo non resta che fare un secondo ricorso, affollando ancora di più gli uffici, che di questo passo, vista la carenza di organico, rischiano il collasso ogni giorno di più“. Non è facile trovare una soluzione: “Gli uffici del giudice di pace dipendono dal Comune e dal tribunale di Modena. Sono questi i due enti che devono agire, ovviamente rivolgendosi agli organismi che stanno al di sopra di loro. Dovranno sbattere i pugni su qualche tavolo. E` loro dovere trovare il coraggio di farlo“.
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