10 Dicembre 2013

«Giudici da ricusare» Strage del treno, processo a rischio

«Giudici da ricusare» Strage del treno, processo a rischio

VIAREGGIO – Respinte quasi tutte le richieste degli avvocati difensori di escludere molte costituzioni di parte civile. Ma anche richiesta (alla Corte d’ Appello di Firenze) di ricusazione del collegio giudicante, sempre da parte degli legali dei 33 imputati, per vizi di forma nella nomina. Questi i punti salienti della terza udienza del processo per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009. Il tribunale ha deciso che hanno diritto a costituirsi gli enti (Regione, Provincia, Comune di Viareggio), i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, Codacons, Medicina Democratica, Croce Verde, Cittadinanza Attiva, l’ associazione Matteo Valenti, l’ Inail e quasi tutti i familiari delle 32 vittime, salvo chi ha ricevuto già risarcimenti. Le difese hanno sollevato un’ eccezione sull’ assegnazione del processo al terzo collegio penale, formato dai giudici Gerardo Boragine (presidente), Valeria Marino e Nidia Genovese. L’ avvocato Ennio Amodio, legale di un dipendente di Rfi, ha parlato di «assenza di un decreto di nomina», chiarendo però «l’ assenza di pregiudizi personali nei confronti dei giudici». Linea contestata dal pm Salvatore Giannino, che ha chiesto il rigetto dell’ eccezione, così come gli avvocati di parte civile. Qualora la ricusazione venisse accolta, il processo ripartirebbe da capo slittando di mesi. Simone Dinelli @OREDROB: #SDINELLI %@% RIPRODUZIONE RISERVATA.
simone dinelli

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