fbpx
15 Settembre 2001

Giudice di pace, uffici ?isolati?

Ostia/La nuova sede è senza telefoni e fax e non c?è neanche la targa all?ingresso

Giudice di pace, uffici ?isolati?

I nuovi uffici del giudice di pace di Ostia? Brutti, sporchi e addirittura senza telefoni e fax. E` l`incredibile situazione in cui si trovano i tre giudici di pace del Lido ed i loro dipendenti a meno di 48 ore dalla riapertura dell`attività giudiziaria dopo la lunga pausa estiva. In molti probabilmente non ne conoscono neanche l`indirizzo. E non si stenta a crederlo visto che nella vecchia sede è sparito il cartello che comunicava agli utenti il trasferimento, mentre nella nuova non c`è nemmeno una targa che indichi l`ingresso.



Ma i problemi sono cominciati praticamente a luglio del 2000 quando il tribunale di Roma ha aperto una sede distaccata sul litorale romano in via degli Acilii nella stessa palazzina (quella dell`ex commissariato di polizia) che ospitava già la sede del giudice di pace di Ostia. Dopo un anno, infatti, per il nuovo tribunale si sono resi necessari altri spazi. Così si è pensato di fargli largo trasferendo gli uffici del giudice di pace. Dove? All`interno dell`ex scuola superiore privata Camilli, all`angolo tra via Costanzo Casana e via Carlo Bosio. Il trasloco, a spese del XIII Municipio, è avvenuto ad agosto subito dopo la chiusura dell`attività giudiziaria per l`estate. Ma ora che mancano pochi giorni alla ripresa delle udienze i nuovi uffici sono tutt`altro che pronti: «Non sappiamo – si lamentano alcune dipendenti – dove mettere le mani. Siamo stati sistemati in poche stanze, inadeguate, senza che la rete elettrica sia a norma e soprattutto senza telefoni e fax. Adesso dovranno fare dei lavori di ristrutturazione ma nel frattempo, in queste condizioni, andare avanti è impossibile».


Una situazione incredibile sulla quale ieri mattina è intervenuto anche il Codacons del Lazio che ha inviato un`istanza al coordinatore dei tre giudici, Vittorio Postiglione, per chiedergli di posticipare la riapertura dell`attività giudiziaria: «E` inammissibile – dice il segretario regionale dell`associazione in difesa dei diritti degli utenti, Italo Mannucci – che gli uffici del giudice di pace di Ostia, che ogni anno discutono oltre cinquemila cause, siano ridotti in questo stato. Ministero e Campidoglio devono immediatamente intervenire».


E sempre ieri mattina la nuova sede è stata visitata dal presidente del XIII Municipio Davide Bordoni: «Tutto quello che era nelle mie competenze l`ho già fatto. Il resto dipende direttamente dal Comune di Roma».




Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox