14 Novembre 2015

Giubileo: ridimensionato Gabrielli, poteri a Tronca

Giubileo: ridimensionato Gabrielli, poteri a Tronca

Roma Sono 200 i milioni stanziati per il Giubileo nella Capitale. Ma il dream team per Roma resta appunto un dream, un sogno. Nella ben più cruda realtà Matteo Renzi in sostanza estromette anche il prefetto Franco Gabrielli dalla gestione dei fondi per l’ Anno Santo che vengono affidati personalmente all’ uomo di Palazzo Chigi, il commissario di Roma, Francesco Paolo Tronca. L’ ex sindaco defenestrato, Ignazio Marino, attacca. «Hanno messo fine in maniera traumatica e prematura alla mia esperienza – scrive Marino su Facebook – E di colpo arrivano anche i soldi da spendere». Come a dire: mi avete fatto fuori per gestire voi i 200 milioni.«Non c’ è una modifica dei poteri di Gabrielli», ha spiegato il premier al termine del consiglio dei ministri, che tradotto vuol dire i cordoni della borsa li tiene Tronca. È toccato poi al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, annunciare che «i 200 milioni per Roma e il Giubileo saranno messi a disposizione del commissario Tronca che è espressione del governo».Dopo l’ annuncio dello stanziamento, nel pomeriggio di ieri, si è tenuta la commissione bilaterale sul Giubileo alla quale hanno preso parte oltre allo stesso presidente del Consiglio e al sottosegretario, Tronca e Gabrielli anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e monsignor Rino Fisichella. Poco prima in mattinata aveva tenuto banco una polemica sulla tempistica dei lavori tra Gabrielli e Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’ evangelizzazione. Gabrielli aveva parlato della chiusura dei lavori in primavera. Una data evidentemente ritenuta troppo vaga e comunque in ritardo rispetto alle necessità dal monsignore. Fisichella aveva dunque fatto notare a Gabrielli che nel 2016 la Pasqua «sarà alla fine di marzo». Troppo tardi dunque chiudere i lavori in primavera, la città dovrebbe essere pronta prima «per questa sfida». Ma Gabrielli aveva a sua volta replicato assicurando che la città sarà «prontissima» e che comunque lo slittamento dei tempi come «il termine dei lavori nel 2016 di alcuni cantieri del Giubileo non creerà problemi alla città». Monsignor Fisichella si è poi detto rassicurato dall’ esito del vertice a Palazzo Chigi. In realtà la preoccupazione è altissima per la gestione dell’ arrivo di migliaia di pellegrini sia dal punto di vista puramente organizzativo sia per la sicurezza. È già stato istituito un numero unico per le emergenze, 112, e deciso l’ arrivo di circa 1.100 agenti in più.I 200 milioni stanziati verranno finalizzati soprattutto all’ incremento dei trasporti e dei servizi sanitari. Una parte sarà destinata alla regione «per potenziare il trasporto Roma-Fiumicino», spiega De Vincenti. Zingaretti precisa che alla regione dovrebbero arrivare circa 20 milioni di euro. E visto che i 200 milioni arrivano in una città obiettivamente disastrata per quanto riguarda la manutenzione delle strade, lo stato dei mezzi di trasporto, la gestione dei rifiuti e insomma in sostanza tutto il funzionamento dei servizi al pubblico c’ è chi ritiene che questi 200 milioni siano assolutamente insufficienti. Roma, dice il Codacons «si paralizza al primo temporale».

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