30 Marzo 2020

Giù le saracinesche, va su l’ abusivismo

i lavoratori invisibili per la cgia sono 3,3 milioni per un giro d’ affari complessivo di 78 miliardi
Emilio Garon Molte attività commerciali e artigianali in questi giorni sono chiuse e questo ha favorito il laboratori abusivi e in nero. È quanto afferma la Cgia secondo la quale molti hanno approfittato della chiusura totale imposta a estetiste, acconciatori e alla difficoltà di trovare artigiani che sono disponibili solo per le urgenze, non per gli interventi ordinari. Si tratta, sostiene l’ associazione, degli edili, dei dipintori, degli elettricisti, dei fabbri, degli idraulici, dei manutentori di caldaie che in questi giorni stanno subendo una concorrenza sleale aggressiva. La Cgia ricorda che, secondo l’ Istat, i lavoratori invisibili in Italia sono 3,3 milioni. A “usufruire” di buona parte dei 78,5 miliardi di fatturato in nero, per la Cgia, è il Mezzogiorno. A fronte di poco più di 1.250.000 occupati irregolari (38% del totale Italia), al Sud il valore aggiunto dato dall’ economia sommersa è di 26,8 miliardi (34%). La realtà meno investita dal fenomeno è il Nordest: qui è pari a 14,8 miliardi.ALLARME POVERTÀ. La ricerca è precedente all’ emergenza virus, e i dati sono destinati, purtroppo, a salire. Il 14% della popolazione italiana vive in una situazione di relativa povertà secondo l’ ultimo rapporto Ocse sul benessere di vita 2019 (Come va la vita?) concentrato sulle profonde disparità che pesano sulle società contemporanee. Il 27% rischia invece di finire in povertà se dovesse perdere tre mesi consecutivi di stipendio. Altro dato riguardante il nostro Paese: il 20% dei nuclei meno abbienti spende il 40% dei propri guadagni in costi abitativi. CONCILIAZIONE. L’ Arera, l’ Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha diffuso un comunicato che dimostra come nel 2019 il servizio di conciliazione dell’ Autorità abbia consentito a clienti e utenti di ottenere o risparmiare oltre 8,5 milioni di euro, risolvendo controversie con i venditori di acqua, luce e gas. Come rammenta l’ Autorità stessa il servizio Conciliazione è a disposizione dei consumatori per risolvere le controversie con gli operatori e i gestori, gratis e comodamente da casa, online, con l’ assistenza di un conciliatore terzo e imparziale, formato sui temi energetici e idrici. GIOVANI E IMPRESA. Ai giovani piace ancora fare impresa anche se crescono le difficoltà. Ma quando riescono a superare la fase di avvio, i giovani under 35 sono più resistenti rispetto agli altri imprenditori. Inoltre un’ impresa giovanile su 3 chiude i battenti nei primi 5 anni di vita e di queste quasi la metà non supera il biennio. Il risultato è che in otto anni si sono perse 122.000 imprese under 35, portando a quota 575.000 l’ esercito delle iniziative imprenditoriali di giovani. CONSUMI AL PALO. L’ emergenza Coronavirus rischia di determinare un crollo generalizzato dei consumi pari di quasi 2.000 euro a famiglia, con danni notevoli per l’ economia nazionale. È la stima elaborata dal Codacons, che condivide il grido d’ allarme lanciato da Confcommercio sull’ impatto economico della crisi sanitaria. Secondo l’ analisi, infatti, le restrizioni imposte a commercio, servizi, produzione, ristorazione, turismo e trasporti rischiano di determinare nel 2020 una contrazione della spesa pari 1.994 euro a famiglia, con un crollo dei consumi che potrebbe raggiungere quota -6% su base annuale. La contrazione degli acquisti sarebbe pari a 862 euro a cittadino, e coinvolgerebbe in particolar modo i servizi come turismo, trasporti, cultura e ristorazione, settori per i quali il giro d’ affari può ridursi fino a un quinto (-20%). © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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