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19 Ottobre 2019

Giù dalle scale della scuola Gravissimo bimbo di sei anni

milano, intervento chirurgico per il piccolo
LORENZO GOTTARDO Un momento di disattenzione da parte di insegnanti e collaboratori scolastici, e un bambino italiano di appena 5 anni e mezzo scavalca la ringhiera delle scale e precipita giù da oltre 11 metri di altezza provocandosi lesioni gravissime nella caduta. Dopo una disperata corsa in ambulanza, il piccolo ora si trova ricoverato in prognosi riservata presso l’ ospedale Niguarda di Milano dove il personale medico-sanitario cerca in ogni modo possibile di salvargli la vita, mentre nelle sale d’ attesa della stessa struttura i genitori aspettano di avere notizie sulla situazione del figlio. È un fatto tragico e inaspettato quello che si è verificato ieri mattina a Milano presso la scuola primaria Giovanni Battista Pirelli di via Goffredo da Busseto 9, zona Bicocca. Da qui è partita la chiamata verso il 118, quando non erano ancora le 9.45 del mattino, per segnalare il grave ferimento di uno scolaro. Stando a quanto hanno potuto ricostruire gli uomini della compagnia dei carabinieri Milano Porta Monforte, guidati dal capitano Silvio Maria Ponzio, il bambino, alunno della 1ªC nato nel dicembre 2013, sarebbe uscito dalla classe per recarsi in bagno. OLTRE LA RINGHIERA Nel tragitto per fare ritorno in classe, però, il piccolo si sarebbe avvicinato alla ringhiera delle scale, poste al secondo piano del complesso, e, dopo essercisi arrampicato sopra, sarebbe caduto nel vuoto impattando sul pavimento del seminterrato al piano -1. Un volo da un’ altezza di circa 11 metri la cui dinamica è tuttora in corso di approfondimento, dato che in quel preciso momento nessuno era presente e ha assistito alla scena. E l’ assenza, per motivi legati alla privacy degli studenti, di un sistema di videosorveglianza interno alla scuola non faciliterà le forze dell’ ordine nel compito di ricostruire come sono andati esattamente i fatti. Il bambino, immediatamente soccorso da insegnanti e bidelli, ha riportato un grave trauma cranico, insieme a numerose lesioni interne e una frattura del bacino. Sul posto, avvertite dal 118, sono giunte un’ ambulanza e un’ auto medica che, scortate da una pattuglia dei carabinieri, alle 10.30 hanno portato il piccolo all’ ospedale Niguarda. Qui il bambino è stato sottoposto a un intervento d’ urgenza in sala operatoria per diminuire la pressione intracranica dovuta al trauma. Nonostante gli sforzi dei medici, le sue condizioni restano molto gravi. Sulla vicenda è prevista l’ apertura di un fascicolo d’ indagine per il reato di lesioni colpose da parte della procura di Milano e del pm Francesco Ciardi. MISURE DI SICUREZZa L’ attenzione degli inquirenti si concentra, in particolare, sulla ringhiera che il bambino avrebbe scavalcato prima di cadere e che è stata successivamente sottoposta a sequestro in attesa di ulteriori accertamenti tecnici. Alcuni genitori fuori dall’ istituto hanno descritto la scuola come «un luogo sicuro» parlando di una ringhiera «sufficientemente alta persino per un adulto». L’ ipotesi, allora, è che il piccolo di 5 anni e mezzo abbia impiegato diverso tempo prima di riuscire a scavalcarla e che questo tragico incidente si sarebbe potuto evitare con un maggiore controllo. La Procura ha acquisito i regolamenti scolastici ed è probabile che, già nella giornata di oggi, ci siano le prime iscrizioni nel registro degli indagati per omessa vigilanza tra insegnanti e collaboratori scolastici. In particolare tra questi ultimi che, da Ccnl Scuola, sono incaricati per la sorveglianza degli studenti negli ambienti scolastici esterni alle classi, come ad esempio i bagni. Sulla vicenda si è registrata ieri la forte presa di posizione da parte del Codacons, che ha chiesto rapidi accertamenti su tutte le strutture scolastiche della provincia milanese. «Troppi gli incidenti, e troppi gli istituti che non sono in regola con le disposizioni relative alla sicurezza», il commento dell’ associazione che chiede, inoltre, di poter visionare l’ elenco degli interventi di manutenzione eseguiti negli ultimi mesi. Di avviso simile anche la sottosegretaria all’ Istruzione, Lucia Azzolina, che in un post pubblicato su Facebook esprime la propria vicinanza ai familiari del piccolo di cinque anni e mezzo. «Sono eventi drammatici che non dovrebbero mai accadere. Mi auguro sia presto chiarita la dinamica dei fatti. E chiederò al ministro Fioramonti che il ministero si attivi subito per fare la propria parte». riproduzione riservata.

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