31 Marzo 2013

Gita in camper e dolci fatti in casa La festa sobria degli italiani

Gita in camper e dolci fatti in casa La festa sobria degli italiani

ROMA – Il camper al posto dell’ albergo, l’ agnello dell’ Est invece che quello italiano, il dolce fatto in casa in alternativa a quello comprato. Eccola la Pasqua degli italiani, alle prese con le strategie anticrisi per godersi un paio di giorni di relax, nonostante le piogge e i temporali previsti quasi ovunque. Soltanto 8,2 milioni di connazionali (rispetto ai 9,5 del 2012) dormiranno almeno una notte fuori casa: -14,1%, con un calo del giro d’ affari del 17%, sostiene Federalberghi. Che rileva: il 45,2% degli italiani che non faranno neppure un giorno di vacanza a Pasqua ha dichiarato chiaramente di non poterselo permettere per «mancanza di soldi». Tra quelli che si concederanno una gita quasi l’ 88% resterà in Italia, soprattutto al mare (34%), nelle località d’ arte (25,5%), in montagna (23%), meno al lago (5,5%) e nelle località termali (3,5%). In media ogni italiano spenderà per le vacanze 317 euro (l’ anno scorso erano 329). La casa di parenti e amici resta la struttura preferita dai vacanzieri (28,1% rispetto al 26,1% del 2012), mentre gli alberghi sono in calo (27,6% delle preferenze rispetto al 28,4% del 2012). «Nel giro di pochi mesi alcune migliaia di alberghi rischiano di chiudere e centomila dipendenti di cessare la propria attività», denuncia il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. Eppure c’ è un dato in controtendenza: oltre mezzo milione di famiglie si sono messe in viaggio sui 178 mila camper e 370 mila caravan presenti in Italia, sottolinea la Coldiretti, secondo cui il 51% degli italiani farà almeno una scampagnata e 200 mila andranno negli agriturismi, «scelti perché offrono l’ opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città senza rinunciare alle comodità delle aziende di campagna». Insomma, ci si arrangia come si può. Anche a tavola. Il Codacons accusa: i rincari di colombe e uova di cioccolato (tra il 6 e l’ 8%) frenano gli acquisti (-17%). Secondo la Fiesa di Confesercenti il calo della spesa alimentare è del 10%. Ma al pranzo di Pasqua non si rinuncia: per Federconsumatori, molti lo prepareranno in casa, spendendo in media 28,76 euro a persona. Anche secondo la Confederazione italiana agricoltori la Pasqua sarà «austera», e la spesa alimentare non supererà i 2 miliardi di euro (-7% rispetto al 2012). Ma la crisi fa crescere il dolce fai da te: saranno 130 milioni i prodotti sfornati tra le mura domestiche, con 4 famiglie su 5 che si cimenteranno ai fornelli usando 400 milioni di uova fresche, 50 milioni di kg di farina, 20 milioni di kg di zucchero, e un milione di kg di miele. Se tutto diminuisce, la vendita di ingredienti infatti aumenta del 12%, con un risparmio fino al 40% sul prodotto industriale. Risparmio che aumenta se si va al discount: +6% rispetto all’ anno scorso. Magari comprando l’ agnello dell’ Est: secondo Confagricoltura, le aziende ovicaprine italiane hanno avuto un calo degli ordini del 40%, e sono aumentate le importazioni di agnelloni da Ungheria, Macedonia, Spagna. Ma c’ è anche chi purtroppo per ridurre le spese azzarda la frode: i Nas di Livorno hanno trovato miele bulgaro invece che italiano nelle schiacciate di Pasqua, a Padova c’ erano 25 kg di latte in polvere scaduto in un’ azienda di biscotti, i Nas di Salerno hanno sequestrato 24 tonnellate di dolci contaminati. «Bisogna approfittare delle occasioni leggendo con cura le etichette», suggerisce l’ Unione dei consumatori. «A Pasqua, non rinunciare a niente ma limitare la quantità e controllare la qualità», ricorda il prof. Pietro Migliaccio, presidente della Società italiana di scienze dell’ alimentazione. Come dire, meglio poco, ma buono. Valentina Santarpia RIPRODUZIONE RISERVATA.

valentina santarpia

 

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