Giro di vite contro i cartomanti
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
ROMA Mai più Vanna Marchi. Lo slogan del Parlamento, sul tema dei maghi, cartomanti, dispensatori di numeri del Lotto magici e filtri d`amore potrebbe essere questo. Sono quattro, infatti, le iniziative legislative che prevedono pesanti pene in danaro e persino il carcere per i furbacchioni in turbante e dal nome esotico. I firmatari delle proposte di legge per l`introduzione dell`articolo 421/bis sull`abuso della credulità popolare, sono il capogruppo dell`Udc alla camera Luca Volontè, la senatrice di FI Maria Burani Procaccini e il leghista Giacomo Stucchi. L`ulivista Sergio Gentili, ha invece “griffato“ un pdl sulla “corretta informazione“ di chi fa gli oroscopi, sui giornali e in tv: “Bisogna distinguere tra informazione e miraggio. Proliferano letture e l`esposizione di oroscopi, carte, numeri di cui, come è noto, non vi è prova scientifica della validità predittiva“. La proposta? Un esplicito avviso sulla “limitata attendibilità scientifica“ che preceda testi e annunci, con multe tra 2 mila e 20 mila euro per chi trasgredisce a livello locale o regionale. Multe raddoppiate per la diffusione interregionale e nazionale. E internet? L`Autorità delle comunicazione potrebbe disporre la sospensione dei servizi. Secondo la senatrice Procaccini, il diffondersi del fenomeno è preoccupante e colpisce “persone sprovvedute oppure con accentuate inclinazioni superstiziose, o facilmente suggestionabili per motivi di fede religiosa“. E non può bastare la sanzione dell`articolo 661 del codice penale, che prevede una contravvenzione fino a 1.032 euro o l`arresto fino a tre mesi: “Pene irrisorie e prive di qualsiasi efficacia intimidatoria“, osserva la Procaccini. Nella proposta di legge, il reato contravvenzionale si tramuta in delitto: reclusione da un minimo di sei mesi a un massimo di due anni, “se dal fatto può derivare un turbamento dell`ordine pubblico“; la pena, secondo l`esponente di FI, non può essere inferiore a un anno se il fatto è commesso attraverso la televisione, il mezzo di comunicazione largamente usato dai “veggenti“, con costosissimi numeri a pagamento. La pena più grave, da due a quattro anni, è prevista invece per coloro che abusano della credulità popolare facendo leva “sul sentimento religioso ai fini di lucro“. Terapia più pesante nella proposta di Volontè: il ciarlatano che cerca di truffare il credulone è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. E se il reato è commesso utilizzando radio o tv la pena è aumentata. I numeri del fenomeno sono da capogiro. Il volume d`affari è stimato attorno ai 5 miliardi di euro l`anno. Sono tra i 25 mila e i 30 mila i maghi e astrologi in Italia. L`ultimo rapporto del “Telefono antiplagio“, elenca numerosi illeciti commessi, in testa l`evasione fiscale (nel 95% dei casi). Sono circa 27 mila le persone, secondo il Codacons, che ogni giorno nel nostro Paese, si rivolgono a maghi e astrologi. E il profilo medio del truffato, disegna una donna di cultura medio-bassa di 45 anni di età, sovente con difficoltà familiari e psicologiche. Uno studio della Confesercenti del `99 forse datato, ma egualmente esplicativo contò circa un milione e 200 mila persone truffate in Italia, delle quali solo 5 su 100 avrebbero avuto il coraggio di sporgere denuncia.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: astrologi, Cartomanti, cartomanzia, lotto, maghi, parlamento, vanna marchi
