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9 Ottobre 2002

Giro di squillo «Niente nomi dei clienti»

Appello del Codacons a Rodotà

Giro di squillo «Niente nomi dei clienti»

ROMA. Il Codacons ha chiesto al Garante della Privacy, Stefano Rodotà, di intervenire per tutelare il diritto alla riservatezza dei clienti delle «squillo», anche in riferimento all`inchiesta su un giro di prostituzione a Roma che coinvolgerebbe vip e calciatori.
Per l`organizzazione dei consumatori, i nomi dei clienti «non devono essere riportati su giornali o in televisione perché le scelte sessuali di ognuno attengono all` ambito delle scelte individuali, non sindacabili dalla collettività».
Il Codacons si chiede anche perché vengano condotte indagini costose, perché si impieghino intercettazioni telefoniche, appostamenti ed altre funzioni, quando «sarebbe molto più semplice aprire un qualsiasi quotidiano a sfogliarne le pagine» dove si trovano le pubblicità di locali a luci rosse, centri di massaggi particolari ed altro». Sono invece utili le indagini, per il Codacons, quando si tratta di punire chi sfrutta la prostituzione e chi specula su giovani e spesso disperate ragazze.

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