11 Settembre 2007

Giovedì sciopero dei consumi

Giovedì sciopero dei consumi promosso a Piacenza da Federconsumatori e Adoc. Con loro anche Cgil e Uil “Guerra al caro-vita, stop alla spesa“ La provocazione dei consumatori: boicottiamo la pastasciutta Pane e pasta, libri e articoli per la scuola, bollette di gas e luce, carburanti, servizi bancari ed assicurativi, e l`elenco dei rincari – già incassati o soltanto minacciati – potrebbe proseguire. Contro un autunno dei prezzi che si annuncia “bollente“ la Federconsumatori e l`Adoc di Piacenza, spalleggiate da Cgil, Uil, Coldiretti e Cia (e, a livello nazionale, anche con il contributo di Codacons e Adusbef), lanciano il sasso: giovedì 13 settembre, sciopero generale dei consumi, beni e servizi inclusi nella lista della non-spesa. “Totem“ speciale su cui anche i piacentini potranno simbolicamente dirigere la mobilitazione, la pastasciutta: parola d`ordine, boicottare il piatto-principe della dieta mediterannea nell`acquisto di tutti i suoi ingredienti. E` quanto ieri, nella sede della Camera del lavoro, Angela Cordani (presidente Federconsumatori), Paolo Valenti (Adoc), Gianni Copelli (segretario generale Cgil) e Massimiliano Borotti (segretario generale Uil), hanno annunciato. Riguardo all`appuntamento di protesta per giovedì – iniziativa nazionale e svolta anche all`ombra del Gotico a suon di volantinaggi – la novità dell`edizione 2007 sarà duplice: per la prima volta, infatti, anche il sindacato scende in piazza a fianco dei lavoratori per boicottare la spesa. E, nel contempo, si consuma il “divorzio“ tra associazioni dei consumatori: Adiconsum, infatti, e Lega consumatori, stavolta non ci saranno (vedi box sopra). Lotta ai rincariSulla protesta di giovedì il dicktat del fronte dei consumatori ci tiene a chiarire: astenersi per un giorno dallo shopping rituale, servizi bancari e telefonici inclusi. “Gesto simbolico“, fanno presente gli organizzatori, che il 13 settembre volantineranno fuori da supermercati di città e provincia (i luoghi di presenza non sono stati ancora decisi). Il volantino che verrà distribuito conterrà anche un coupon in bianco che il consumatore potrà riempire con segnalazioni e denunce aventi per oggetto casi di rincari o addirittura di autentiche speculazioni. “E` una protesta, ma non vogliamo fermarci qui, nel dar voce ai tartassati“, ha avvertito la Cordani per tutti. Le proposte Alcune sono già pervenute sul piatto al Governo, altre lo faranno nelle settimane a venire: istituzione di un fondo di solidarietà per gli oltre 3 milioni di famiglie a rischio di insolvenza a causa dei mutui a tasso variabile. Oppure, promozione – da parte del Governo e dell`ente locale – di prestiti di libri da parte dei singoli istituti agli studenti, per arginare il caro-scuola. O, ancora, favorire l`apertura di mercati settimanali gestiti direttamente dagli imprenditori agricoli, al fine di abbattere speculazioni eventualmente rinvenute lungo la filiera (nodo per la cui risoluzione anche l`Osservatorio Prezzi di Piacenza verrà nuovamente chiamato in campo). Queste, in sintesi, le proposte delle associazioni dei consumatori che giovedì daranno battaglia (simbolica) tra gli scaffali, insieme all`appello (a tutte le forze politiche, è stato precisato), perchè il Parlamento trasformi in legge la terza “lenzuolata“ del ministro Pierluigi Bersani e si risolva finalmente ad introdurre la class action. Il sindacatoNon ha mai mancato l`appoggio alle iniziative dei consumatori, ma stavolta ha deciso di schierarsi in prima linea, Cgil e anche Uil. “Il 67 per cento dei lavoratori percepiscono meno di 1.350 euro, il 47 per cento delle famiglie è monoreddito“, ha tracciato le linee dell`emergenza caro-vita Copelli.

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