14 Settembre 2004

Giovedì contro il carovita sciopero della spesa

Giovedì contro il carovita sciopero della spesa


Dal primo gennaio 2002, cioè dall?introduzione dell?euro, gli italiani hanno visto «migrare» dalle loro tasche circa 50 miliardi di euro (il 4% del pil) per i rincari dei prezzi. È la denuncia dell?Intesa dei consumatori che, contro l?emergenza carovita, ha proclamato per giovedì il quarto sciopero della spesa, chiedendo alle famiglie di astenersi dagli acquisti ma anche dall?uso dell?auto, come protesta contro l?aumento della benzina. Le associazioni dell?Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) chiedono misure immediate ma anche interventi strutturali per una generalizzata diminuzione dei prezzi: da un «serio piano energetico alla modernizzazione della rete elettrica e della rete carburanti, con l?apertura del mercato alla grande distribuzione». Richieste che le associazioni hanno presentato ieri a Palazzo Chigi al vicepremier, Gianfranco Fini. Le abitudini di spesa sono peggiorate dal 2001 per l?85% degli italiani, costretti a rinunciare, secondo un sondaggio dell?Intesa, innanzitutto a gioielli (40%), viaggi (30%), calzature (40%), libri (27%), cd (25%) e cinema (20%). Allo sciopero aderisce anche la Coldiretti, che denuncia «preoccupanti riduzioni» del 3,3% negli acquisti di cibi e bevande tra gennaio e agosto.

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