Giovannini torna all’Istat da presidente
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
ROMA Sarà Enrico Giovannini il presidente dell’Istat. Lo ha designato ieri il consiglio dei ministri in sostituzione di Luigi Biggeri che ha completato il suo mandato. «Sono estremamente onorato – ha dichiarato Giovannini all’agenzia Radiocor – di questa designazione. Le sfide della statistica ufficiale sono molto grandi: non solo in Italia, ma a livello internazionale è in atto un’evoluzione della funzione statistica che è sempre più importante per il funzionamento di una democrazia nell’era dell’informazione». Nato a Roma il 6 giugno 1957, Giovannini è di casa all’Istat dove, a due riprese, ha giÁ lavorato per 15 anni. Attualmente è capo delle statistiche all’Ocse dove approdò nel 2002 e dove ha svolto un apprezzato lavoro. Tanto che ieri il segretario generale dell’Ocse Angel Gurrìa ha espresso pubblicamente il suo «più sincero apprezzamento » per la designazione di Giovannini alla guida dell’Istat,riconoscendogli il merito di aver «svolto un eccellente lavoro all’Ocse ». Anche Biggeri, che fu nominato nel 2001 dal governo Amato e confermato nel 2005 dal governo Berlusconi, ha manifestato «viva soddisfazione». «La decisione del Consiglio dei ministri – dice Biggeri –premia una candidatura di elevata qualità scientifica e organizzativa ampiamente riconosciuta in ambito nazionale e internazionale dalla comunità degli statistici ufficiali. Si tratta di una scelta che rafforzerà ulteriormente la funzione e il ruolo dell’Istat nel paese nonché la sua indipendenza, autorevolezza e credibilità ». Le associazioni dei consumatori hanno salutato la designazione sollecitando più collaborazione e più occasioni di dialogo. Elio Lannutti (Adusbef) chiede che la presidenza di Giovannini sia «di svolta» e ricorda tutte le polemiche tra le associazioni e l’istituto in particolare sul tema del costo della vita. Il Codacons chiede invece un incontro a breve al nuovo presidente per sottoporgli una serie di proposte, augurandosi che con Giovannini ci siano rapporti migliori rispetto a quelli intercorsi in questi anni con l’attuale presidenza. A più riprese infatti i consumatori hanno denunciato che le rilevazioni dell’Istat, da cui dipendono i contratti del lavoro dipendente, sottostimano il livello dei prezzi. Lamentele sull’operato dell’Istat sono venute recentemente anche dal governo, infastidito dalla sequenza di numeri negativi sull’economia prodotti dall’istituto. «Credo – ha risposto ieri Giovannini a chi gli ricordava che anche la statistica è bersaglio di polemiche, specialmente quando i dati non sono positivi – che una delle sfide della società dell’informazione di oggi è che c’è una molteplicità di dati disponibili e, quindi, rafforzare la qualità e l’autorevolezza delle fonti statistiche ufficiali è un dovere al servizio di una democrazia moderna». Il primo problema che Giovannini si troverà ad affrontare è il finanziamento dei prossimi censimenti su popolazione, abitazioni e agricoltura. Devono essere realizzati, in base ai regolamenti europei e alla normativa italiana, nel biennio 2010-11 e ancora nonè stata approvata la relativa legge, con lo stanziamento dei fondi. Servono 750 milioni e i tempi sono strettissimi. Intanto una nuova norma, inserita nella riforma della legge contabile approvata dal Senato e ora all’esame della Camera,innova sostanzialmente le procedure di nomina del presidente dell’Istat. L’articolo 5 prevede infatti che la designazione del governo sia proposta alle commissioni parlamentari e al loro voto favorevole con maggioranza dei due terzi dei componenti. In altri termini sulla figura del nuovo presidente si deve formare un consenso maggioranza-opposizione. Perché la nuova procedura entri in vigore bisognerà attendere la prossima nomina.
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