29 Maggio 2008

Giovani, addio tabacco?

Giovani, addio tabacco?
La Giornata mondiale Oms del 31 maggio dedicata agli adolescenti

Ottantamila morti l`anno riferite alla sola Italia per fumo di sigaretta, a dispetto della riduzione del numero di fumatori avvenuta dal 2003 con il “divieto“ Sirchia. Il fumo fa morire prima e pesa sui sistemi sanitari, l`ha capito persino il governo turco che, dopo lotte aspre, vara proprio in questi giorni la legge che proibisce di fumare in tutti i luoghi pubblici. La partita contro il fumo è ancora tutta da giocare, i giovanissimi sono a rischio. “Tobacco-Free Youth“, ossia giovani liberi dal fumo di sigaretta è il tema della Giornata mondiale senza fumo indetta dall`Oms per il prossimo 31 maggio. La dipendenza dalla nicotina comincia nell`adolescenza tra i banchi di scuola, l`iniziazione avviene in tanti casi prima dei 10 anni. Così Oms e Associazioni nazionali e internazionali concordano su due punti: è urgente proibire la promozione e la sponsorizzazione delle sigarette; bisogna “agganciare“ la popolazione più vulnerabile, gli adolescenti. “Oggi i ragazzi sempre più spesso figli unici vivono in ambienti adulti, il modello da imitare è la tribù giovanile che adotta il fumo come arma di evoluzione, di crescita, di ribellione, di status“, a parlare è Giacomo Mangiaracina, presidente della Società italiana di tabaccologia, “dobbiamo trovare modalità diverse per comunicare con loro e la scuola è il luogo più adatto a condizione che la smettiamo di improvvisare“. Servono operatori preparati per attuare programmi di prevenzione e terapia del tabagismo. Non esiste un modo facile per smettere. La dipendenza è forte e le ricadute sono frequenti. Meglio rivolgersi ai Centri antifumo, 340 in Italia. Intanto 241 aderenti a Codacons e Associazione aria pulita il 30 maggio in piazza del Verano, a Roma, manifesteranno, distesi a terra per simboleggiare le 241 vite che ogni giorno la sigaretta manda in fumo.

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